Stato di agitazione nei Comuni di Medolla e Cavezzo. Lo hanno proclamato i sindacati Fp Cgil Modena e Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale, unitamente alle rsu e ai lavoratori interessati (16 a Medolla e 45 a Cavezzo) per protestare contro l’indisponibilità delle due amministrazioni comunali a contrattare il salario accessorio del personale.
La richiesta di aprire le trattative è stata inviata il 12 ottobre ma, nonostante i solleciti, a oggi i sindacati non hanno ricevuto alcuna risposta né convocazione.
«Il comportamento delle amministrazioni comunali di Medolla e Cavezzo è inaccetabile – affermano Veronica Marchesini (Fp Cgil Modena) e Sabrina Torricelli (Cisl Fp Emilia Centrale) –
Il rifiuto di occuparsi del salario del personale che garantisce servizi e risposte ai cittadini, soprattutto in questi difficili mesi di pandemia, dimostra indifferenza, mancanza di responsabilità e rispetto nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano.
Le assemblee dei lavoratori ci hanno conferito mandato per preannunciare lo stato di agitazione, con richiesta di convocazione in prefettura per il tentativo di conciliazione.
Dall’incontro in prefettura – concludono Marchesini (Cgil) e Torricelli (Cisl) ci aspettiamo un netto cambio di atteggiamento da parte delle ammistrazioni comunali di Medolla e Cavezzo e una tempestiva apertura delle trattative».

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Fonte: cisl.it