ROMA – Ci siamo. Dopo tanta attesa il cosiddetto “Decreto Flussi” 2021-2022 è stato firmato dal Presidente Draghi e la sua pubblicazione è attesa per il 17 gennaio prossimo.

Decreto Flussi 2022: come funziona

Il Decreto Flussi non è altro che la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e non stagionale nel territorio dello Stato”. La quota dei cittadini in entrata prevista e permessa dal nuovo decreto è di un massimo di 69.700 unità, 42.000 delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale.

Le nazioni di provenienza sono Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemale, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. Non ci sono particolari differenze riguardo alle modalità del Decreto Flussi 2020 se non il raddoppiamento previsto dei lavoratori in entrata che nel 2020 erano circa la metà.

Questa quota segna un numero di richieste di lavoratori da immettere nel mercato del lavoro italiano senza precedenti. A richiedere un ammontare di unità di lavoro così alte sono stati gli stessi imprenditori trovatisi in difficoltà per mancanza di manodopera specializzata ma soprattutto per la mancanza di persone disposte a svolgere mansioni gravose e retribuite con stipendi al minimo sindacale.

Decreto Flussi 2022: ripartizione quote

È previsto che 27.700 quote saranno riservate agli ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale e autonomo.

In questi 27.700 unità circa 20.000 sono destinati a trasporto per conto terzi, edilizia e settore turistico-alberghiero. Di queste 20.000 unità, 17.000 quote sono dedicate ai paesi extra UE di cui sopra e le restanti a Paesi che nel corso dell’anno firmeranno accordi in materia di cooperazione e di rimpatrio. 

Le restanti 42.000 quote – come detto – saranno per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Di queste 42.000 unità. 17.000 sono riservate al settore agricolo.

Per quel che riguarda il settore agricolo può essere presentata solo in nome e per conto del datore di lavoro, da una delle seguenti organizzazioni professionali a cui è iscritto il datore di lavoro stesso: Cia – Coldiretti – Confagricoltura – Copagri – Alleanza delle cooperative (comprende Lega cooperative e Confcooperative).

E’ importante la possibilità per i lavoratori di convertire 4.400 permessi di soggiorno in lavoro subordinato che inizialmente erano stati concessi per lavoro stagionale. Altri 2.200 permessi di soggiorno sono convertibili da permessi studio.

Sul decreto verranno anche ripartite le quote per regioni e provincie autonome, tale ripartizione sarà a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali seguirà quindi una circolare del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato del Lavoro riguardo all’istruttoria di tali istanze.

Decreto Flussi 2022: domanda

L’inoltro da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia, della richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario rappresenta il momento di avvio dell’intera procedura.

A partire dalle 9:00 del 12 gennaio 2022 sarà disponibile l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it, che saranno trasmessi, esclusivamente con le consuete modalità telematiche. 

Le domande potranno essere inviate a partire:

  • dalle ore 9:00 del 27 gennaio 2022 per l’assunzione di lavoratori non stagionali, per i lavoratori autonomi e per le conversioni.  Rientrano tra queste domande anche quelle per i lavoratori non stagionali nel settore dell’autotrasporto, dell’edilizia del turismo relative ai cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia. Per i cittadini, invece, di quei Paesi il cui accordo di cooperazione in materia migratoria non è ancora in vigore,  le domande potranno essere trasmesse solo a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione  dell’accordo di cooperazione sulla Gazzetta Ufficiale.
  • dalle ore 9:00 del 1° febbraio 2022 per l’assunzione di lavoratori stagionali.

Come l’anno passato, prerequisito necessario per la compilazione e l’inoltro telematico delle domande è il possesso di un’identità SPID, come illustrato con Circolare del Ministero dell’Interno n. 3738 del 4 dicembre 2018 utilizzando possibilmente, lo stesso indirizzo email usato per l’identità SPID, quale nome utente.

Durante la fase di compilazione e di inoltro delle domande, è fornita assistenza agli utenti attraverso un servizio di help desk, che può fornire ragguagli tecnici ed è raggiungibile tramite un modulo di richiesta di assistenza utilizzando il link “Help Desk”, sull’home page dell’applicativo, disponibile per tutti gli utenti registrati.

Tutte le domande potranno essere presentate fino al 17 marzo 2022 e saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione.

Vai alla pagina web dedicata, dove scaricare la Modulistica online sul sito web del Ministero dell’Interno.  

Decreto Flussi: sistema da cambiare

In Italia sono presenti moltissimi cittadini stranieri che per vari motivi hanno perso il permesso di soggiorno o che sono sempre stati irregolari, molti di questi hanno già avuto esperienze lavorative. A questi lavoratori non è consentito regolarizzarsi se non attraverso la richiesta di lavoratori extracomunitari che può pervenire dagli imprenditori.

Si tratta di un sistema obsoleto che favorisce la formazione di sacche di irregolarità: né si combatte il lavoro nero, il caporalato, la totale assenza della sicurezza sul lavoro in molti campi. 

Si pensi in particolare la situazione dei lavoratori stagionali che dopo aver ‘fatto la stagione’, in percentuale molto altra non tornano nel loro Paese di origine. 

Michela Cardinale

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