Finora ne sono arrivati un migliaio, per lo più donne e bambini, quasi tutti diretti a casa di familiari, amici, conoscenti, che lavorano in Italia. Ma i profughi provenienti dall’Ucraina, che in queste ore stanno attraverso l’Europa in direzione ovest, potrebbero essere molti di più. L’associazione Italia-Ucraina stima un ingresso graduale di circa 800-900 mila i profughi che potrebbero cercare rifugio nel nostro Paese.
Il problema, oltre a quello dell’accoglienza, sarà anche quello dell’integrazione a partire dal lavoro. Questi profughi sono quasi tutti senza Green pass, secondo le regole italiane, perchè si sono sottoposti al vaccino russo Sputnik e quindi non possono lavorare.
Lo si apprende dal quotidiano Libero in edicola oggi:
“L’emergenza profughi ucraina porta in dote un allarme nuovo sanitario e l’improrogabile necessità di snellire le procedure burocratiche per consentire i promessi ricongiungimenti familiari. A indicare i rischi imminenti per l’Italia è stato ieri il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. – Già alla mezzanotte del 1 marzo il Viminale ha censito l’arrivo di 3.840 i cittadini ucraini. Ma si tratta solo de primi arrivi. Intervenendo, in videoconferenza a un vertice tra la Conferenza tra i presidenti della Regioni e delle Province autonome e il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, Zaia affronta il problema sottovalutato del riconoscimento dei vaccini extra Ue (nell’Est Europa viene adottato il russo Sputnik)”.
Dunque, torna di nuovo sul tavolo del Governo il tema non risolto dei vaccini “non Ue”, cioè non riconosciuti dalle autorità farmaceutiche dell’Unione europea, stavolta non con riguardo ai braccianti agricoli extra-comunitari, ma con riguardo ad una sostanziosa fetta di popolazione ucraina che si sta spostando in Italia per ricostruirsi un futuro.
Resta aggiornato con noi. Unisciti alla nostra pagina Telegram cliccando qui. E’ gratis!
Non hai l’APP di Telegram? Scaricala gratuitamente cliccando qui.
Segui la nostra pagina Facebook facendo clic qui.
RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].




