Arrivano le prime indiscrezioni su cosa prevederà il prossimo Decreto Aiuti per i lavoratori: obiettivo difendere, seppure parzialmente il reddito da lavoro, eroso dal rialzo dei prezzi. Con un’inflazione intorno al 6% infatti da giorni si parla di una possibile mossa del Governo che possa far salire il netto in busta ai lavoratori. L’ipotesi più accreditata, circolata nei giorni scorsi, prevedeva un taglio al cuneo fiscale, insomma un taglio al prelievo dei contributi in modo da dare più soldi ai lavoratori.

Oggi spunta una nuova ipotesi probabilmente più sostanziosa: un Bonus da 200 euro in busta paga dei lavoratori. Ne parla l’edizione odierna del quotidiano Avvenire in edicola:

“mentre non è ancora certo l’intervento sul cuneo fiscale, su cui è forte il pressing soprattutto dal Pd. Sul tavolo ci sarebbero 2 ipotesi: si parla di un bonus una tantum di 200 euro nella prossima busta paga o, in alternativa, di una decontribuzione dello 0,8% per i redditi fino a 35mila euro”.

Dunque Bonus da 200 euro o taglio al cuneo fiscale. Queste le alternative al vaglio del Governo. Mentre si apprende che la seconda – se varata – andrà a vantaggio di chi ha un reddito fino a 35mila euro, della prima non si conoscono al momento ulteriori dettagli. In particolare non è noto se riguarderà anche i disoccupati percettori NASpI, il cui reddito è assimilato a quello del lavoro dipendente, e quale sarà la soglia ISEE di riferimento.

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