Meno controlli sulle precompilate inviate e modificate dai Caf e dai professionisti. E’ la novità introdotta dal decreto Semplificazioni fiscali, approvato il 15 giugno dal Consiglio dei Ministri, che estende i vantaggi sui controlli previsti per la dichiarazione precompilata.

Insomma alle dichiarazioni su cui ”mettono le mani” Caf e professionisti, disposizioni di favore, finora applicate ai contribuenti che facevano il modello fai-da-te, si estendono dal 2022 anche agli intermediari, che assistono i contribuenti.

La novità quindi è che caf e professionisti, sulle precompilate inviate relative al periodo d’imposta in corso, non potranno subire controlli formali sui dati delle spese sanitarie se non modificate (e comprovate da documenti) rispetto a quanto esposto dall’Agenzia delle entrate sulla dichiarazione. In questo caso il controllo potrà essere fatto solo sui documenti.

Infatti in presenza di modifiche, qualora vi sia l’invio del precompilato direttamente effettuato dal contribuente, o tramite il proprio sostituto d’imposta, vi è una limitazione ai poteri di verifica dell’Agenzia unicamente sui documenti che hanno determinato la variazione della spesa: interessi passivi mutuo, spese sanitarie, ecc.

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