L’incontro tenutosi lo scorso 2 agosto tra i sindacati e il governo non è andato bene. TuttoLavoro24.it ne ha dato un’anticipazione qui, i cui ha riportato le dichiarazioni del numero uno di UIL Bombardieri. In pratica, le proposte su pensioni e taglio del cuneo fiscale che all’inizio piacevano, adesso sono state ribattezzate “un’elemosina”.

Parole pesanti quelle del segretario, sostenute però dai numeri che emergono da uno studio UIL sugli effetti del Decreto Aiuti bis, come annunciato anche dallo stesso Bombardieri:

Le misure annunciate dal Governo relative alla decontribuzione dell’1% per i lavoratori fino a 35.000 € di reddito e l’anticipo della rivalutazione del 2% per le pensioni nel trimestre ottobre dicembre 2022 sono chiaramente insufficienti a dare sostegno ai redditi dei lavoratori e pensionati. Lo studio allegato dimostra che siamo di fronte a una cifra assolutamente esigua, poche decine di euro: un’elemosina. Questo conferma che tra il “Palazzo” e la vita reale, purtroppo, c’è una distanza enorme: emerge l’incapacità di cogliere la realtà fatta di persone che soffrono. La UIL chiede al Governo di destinare maggiori risorse a questa operazione che, quando fu annunciata, giudicammo positiva, ma che così attuata diviene irrilevante.

Effetti del Decreto Aiuti bus: lo studio UIL

L’annunciata ulteriore decontribuzione pari all’1% per i redditi fino a circa 35 mila euro lordi avrebbe un effetto irrilevante sui redditi dei lavoratori, in particolare per quelli con lavori discontinui o retribuzioni più basse.

Lo dimostra la tabella seguente, tratta dallo studio condotto da UIL (clicca qui per consultarlo integralmente).

Come si evince, un lavoratore con un reddito annuo lordo pari a 8.000 euro per le mensilità percepite da luglio a dicembre avrebbe un beneficio complessivo di 36,92 euro lordi, circa 6 euro lordi in più al mese. Nella fascia di reddito medio dei lavoratori dipendenti del settore privato, pari a circa 20.111 euro annui, il beneficio per il secondo semestre 2022 sarebbe complessivamente di 92,82 euro lordi, pari cioè a 15,47 euro lordi mensili.

Lo studio si concentra anche sulle pensioni. Così come sarebbero esigue le cifre di aumento per i lavoratori, allo stesso modo sarebbero irrilevanti gli aumenti sulla pensione, che dovrebbero arrivare a ottobre se quanto annunciato sarà confermato nel Decreto Aiuti bis.

Secondo i dati dello studio, una pensione media di 952 euro mensili avrebbe un aumento pari a 19 euro lordi, 57 euro complessivi nel trimestre da ottobre a dicembre. Un aumento, quindi, di circa 10 euro lordi al mese ogni 500 euro di pensione percepita.

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