Dopo l’approvazione del Decreto Aiuti bis da parte del Consiglio dei Ministri riunitosi lo scorso 4 agosto, arrivano le prime simulazioni degli esperti sugli effetti che avrà il nuovo taglio contributivo sulle buste paga dei lavoratori.

Un taglio dell’1,2% dei contributi previdenziali che gravano sulla quota a carico dei lavoratori, che si aggiunge a quello in vigore dal 1° gennaio 2022 dello 0,8%, che producono questi risultati secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore in edicola oggi:

nella forbice tra 10mila euro e 20mila euro lordi (corrispondente ad una retribuzione mensile media di 1.150 euro lordi), il beneficio mensile netto si attesta tra i 7 euro e i 12 euro. Questo significa che nel periodo interessato dalla norma, ossia tra luglio e dicembre 2022 queste fasce di retribuzione otterranno un vantaggio netto complessivo tra 50 euro e 85 euro. Il vantaggio maggiore si ottiene con una retribuzione annua lorda prossima a 30mila euro con un risparmio netto nel periodo di 127,64 euro (18,23 euro al mese). A pochi centesimi di differenza si attesta il vantaggio netto mensile per i lavoratori con una retribuzione annua lorda di 35mila euro che ottine un vantaggio mensile pari a 18,20 e sul periodo pari a 127,37 euro”

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