Il datore di lavoro che non comunica al lavoratore tutte le informazioni sul rapporto di lavoro in essere rischia la denuncia. La novità più sostanziale arriva dal Decreto trasparenza, che recepisce l’omonima direttiva europea e amplia la serie di informazioni che i datori devono indicare.
Peccato che i tempi siano strettissimi e obblighino questi ultimi a effettuare tutti gli aggiornamenti del caso in pieno agosto, quando il personale, si sa, solitamente è ridotto all’osso. A dare un’indicazione precisa sulle tempistiche è Il Sole 24 Ore, che scrive:
“Il decreto è in vigore dal 1° agosto per tutti i rapporti di lavoro in essere a quella data. Questo significa che tutti i lavoratori che hanno un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione inclusa tra quelle elencate dal decreto possono, già da ieri, chiedere di ricevere il nutrito pacchetto di informazioni previste ed elencate dal testo normativo. Fortunatamente, tale richiesta non deve essere evasa subito dal datore di lavoro e dal committente: secondo l’articolo 16 del decreto, questi hanno 60 giorni di tempo per provvedere.”
Entro il 30 settembre, dunque, il lavoratore deve poter essere in grado di accedere a tutte le informazioni necessarie. L’obbligo di comunicazione entro i 60 giorni scatta invece dal 13 agosto per quei rapporti di lavoro o di collaborazione non ancora sorti alla data del 1° agosto scorso, quindi per i neo-assunti dopo tale data. In questo ultimo caso, l’adempimento sarà possibile alla firma del contratto o entro i 7 giorni successivi.
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