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Reddito di Cittadinanza, Il Messaggero: verso l’abolizione, percettori divisi in 2, i tempi [INTERVISTA]

Con l’ascesa del nuovo Governo sarà abrogato il Reddito di Cittadinanza? Quando? L’abolizione della legge riguarderà tutti? Vediamo le novità che emergono dal quotidiano Il Messaggero in edicola oggi, che ha intervistato il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida.

Reddito di Cittadinanza 2022: abolizione sarà per tutti?

Tornano sul futuro imminente del Reddito di cittadinanza gli esponenti dei partiti che andranno a breve, a formare un nuovo Governo. A parlare sul quotidiano romano è ancora il Francesco Lollobrigida, esponente FdI, braccio destro di Giorgia Meloni futura Premier, nonché suo cognato (ha sposato Arianna Meloni, sorella della leader politica).

Lollobrigida, che già all’indomani del risultato elettorale aveva annunciato la “fine del Reddito”, conferma ancora una volta che quanto al sussidio “senza dubbio si andrà verso l’abolizione”, al suo posto  “sostegni adeguati per chi non può lavorare”.

Insomma l’attuale platea sarà divisa in due categorie: chi può lavorare e chi non può (per ragioni di età, salute, ecc.). Solo ai secondi sarà riconosciuto un nuovo sussidio, che con ogni probabilità verrà battezzato Assegno di Solidarietà (per approfondire clicca qui).

Reddito di Cittadinanza 2022: quando sarà abrogato

Quando sarà abrogato il Reddito di Cittadinanza? C’è già una data? La cancellazione sarà efficace sin da subito?

Anche su questo si pronuncia Lollobrigida con queste parole:

“Ragioneremo con gli alleati sulle tempistiche per non impattare sulle sacche di disagio che si sono create”.

Insomma sembra che l’abolizione non produrrà effetti immediati, visto che da un lato il reddito attualmente sta garantendo una tutela importante al reddito delle famiglie e dall’altro il nuovo Governo in arrivo sembra essere consapevole che il caro bollette e il caro prezzi costituiscono una variabile in grado di incidere su ogni scelta di politica sociale. Quindi al momento pare non ci sia una data, tutto è da decidere tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

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