HomeEvidenzaBonus 150 euro Dipendenti Pubblici: NOIPA non chiederà l'Auto-Dichiarazione

Bonus 150 euro Dipendenti Pubblici: NOIPA non chiederà l’Auto-Dichiarazione

Bonus 150 euro, per averlo i dipendenti pubblici che hanno il cedolino paga gestito da NoiPA non dovranno fornire la ormai nota Auto-Dichiarazione. E’ quanto emerge dal dibattito parlamentare sulla legge di conversione del Decreto Aiuti bis, il provvedimento che ha varato l’indennità Una tantum per i lavoratori, pensionati, disoccupati, ecc.

Ma vediamo i dettagli.

Bonus 150 euro lavoratori statali: serve l’Autodichiarazione?

In base a quanto previsto dal Decreto e poi ribadito da Inps nella circolare INPS n. 116 del 17 ottobre 2022 che forniva istruzioni applicative sull’indennità una tantum di 150 euro per i lavoratori dipendenti, il Bonus deve essere riconosciuto in via automatica (quindi senza la necessità di presentare una specifica istanza), previa Auto-Dichiarazione resa dal lavoratore di non essere titolare delle prestazioni che danno diritto al Bonus ad altro titolo. Sulla base di ciò molti lavoratori dipendenti hanno compilato il modulo per consegnarlo agli uffici del personale o ai consulenti.

Bonus 150 euro Statali Scuola: Auto-Dichiarazione novità

La novità delle ultime ore invece, ha il sapore di un cambiamento di fronte. In altri termini l’Auto-Dichiarazione non sarà più necessaria. Lo si apprenda da una nota del sindacato FLC-CGIL, sindacato dei lavoratori del comparto Scuola, Università e Ricerca.

“A fronte delle richieste giunte anche delle organizzazioni sindacali, durante la discussione del provvedimento nella Commissione speciale per gli atti del Governo della Camera dei deputati, è stato approvato l’emendamento 18.3 con il quale si chiarisce che limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni per le quali i servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze (NOIPA) i beneficiari dell’indennità sono individuati mediante apposite comunicazioni tra il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Istituto nazionale della previdenza sociale, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali. Pertanto per tali dipendenti non sussiste l’onere di rendere l’autodichiarazione prevista”.

“Riguardo ai settori della conoscenza – puntualizza la nota sindacale – , la norma si applica alla scuola, agli enti di ricerca con pagamento tramite NOIPA e all’AFAM”.

La modifica legislativa non è efficace sin da subito, è necessaria la definitiva conversione in legge del Decreto Legge 144/22″, ricorda FLC, “che deve avvenire entro il 22 novembre 2022″.

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