HomeEvidenzaPensione, Quota 103 in arrivo: requisiti e come funziona

Pensione, Quota 103 in arrivo: requisiti e come funziona

In pensione a 62 anni di età e 41 anni di contributi versati: è quanto prevede quota 103, la riforma sulle pensioni introdotta nel testo della legge di bilancio approvato in Consiglio dei Ministri.

Quota 103 dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio prossimo e sostituirà l’attuale quota 102 (in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi). Vediamo nel dettaglio cosa prevede la riforma inserita nella manovra finanziaria.

Quota 103: come funziona la riforma delle pensioni

Dal prossimo anno, per andare in pensione si abbasserà l’età anagrafica ma si alzerà quella contributiva: per smettere di lavorare serviranno almeno 62 anni di età (non più 64) e 41 anni di contributi versati (anziché 38).

Una proposta che accontenta anche i sindacati, favorevoli all’uscita dal mercato del lavoro a 62 anni di età. Anzi, per loro l’obiettivo da raggiungere sarebbe quello della sola quota 41: in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

L’idea della Lega, comunque, resta che la quota 103 nel 2023 sia un passaggio intermedio, una sorta di ponte per arrivare a una riforma più strutturale delle pensioni per il 2024 o 2025 superando definitivamente la Legge Fornero: lo ha confermato a più riprese anche Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro.

Riforma pensioni 2023: APE sociale e opzione donna

Sul tema pensioni, previsto anche un aumento di stipendio del 10% per coloro che decidono di rimanere a lavorare pur avendo raggiunto i requisiti per la pensione.

Inoltre, confermata per il 2023 l’APE sociale, l’anticipo pensionistico per caregiver, invalidi civili, alcuni disoccupati e per chi compie mansioni gravose: questi lavoratori più in difficoltà potranno andare in pensione con 63 anni di età e 30 anni di contributi.

Prorogata infine anche opzione donna, la misura pensata per favorire le lavoratrici che permette di andare in pensione, con un assegno ridotto rispetto alla pensione di vecchiaia, quando si raggiungono i 35 anni di contributi. L’età anagrafica sarà invece correlata al numero dei figli: varierà da 58 a 59 o 60 anni a seconda che si abbiano 2, 1 o 0 figli.

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