HomeEvidenzaPensioni di giugno, anticipazioni sul Cedolino e le trattenute fiscali

Pensioni di giugno, anticipazioni sul Cedolino e le trattenute fiscali

I dettagli della pensione di giugno arriveranno dopo il 15 maggio con la pubblicazione del cedolino sul sito Inps. I pensionati potranno accedere al Fascicolo Previdenziale per conoscere l’importo e ogni informazione su trattenute fiscali.

Trattenute sulle pensioni fino a novembre

Il pagamento delle pensioni e altri assegni previdenziali avverrà sabato 1° giugno. L’importo può variare a seconda di diverse situazioni ma tutto dipende dalle trattenute erariali applicate nel corso dell’anno di imposta 2023, Irpef e addizionali regionali e comunali.

Se nel corso del 2023 sulla pensione sono state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, il recupero da parte di Inps è stato effettuato tra i mesi di gennaio e febbraio. Trattenendo l’importo a debito anche fino a capienza totale dell’assegno in pagamento.

Ma se gli importi non sono stati recuperati integralmente, l’attività Inps prosegue nei mesi successivi, fino all’estinzione del debito. Il recupero prosegue fino alla mensilità di novembre per chi ha un reddito da pensione fino a 18.000 euro, per importi “a debito” superiore a 100 euro.

Addizionali regionali e comunali

Sul rateo di giugno, oltre all’IRPEF mensile, ci sono anche trattenute delle addizionali regionali e comunali relative al 2023 che anche in questo caso vengono recuperate in 11 rate (da gennaio a novembre).

C’è attesa per l’applicazione del provvedimento della Regione Liguria che prevede l’abbattimento dell’addizionale Irpef per redditi da pensione e da lavoro fino a 28.000 euro. Per questi pensionati e lavoratori la maggiorazione regionale è pari zeropertanto l’aliquota complessiva è del 1,23% a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Conseguentemente ai pensionati (e ai lavoratori) dovranno essere riconosciuti l’applicazione arretrata della riduzione aliquota, con erogazione dei relativi benefici arretrati da gennaio 2024. Il rateo pensionistico di giugno può essere l’occasione per l’applicazione di queste novità, già annunciate nel mese di aprile.

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