Assegno di Inclusione: 90 Giorni per Mettersi in Regola o Scatta la Decadenza [Nota n. 5370]

Arrivano novità rilevanti per chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI). Con la nota n. 5370 del Ministero del Lavoro del 16 marzo 2026, vengono chiariti in modo più rigido gli obblighi legati al beneficio, soprattutto sui tempi di attivazione e sulle conseguenze in caso di inadempienza. Si tratta di indicazioni operative che rafforzano i controlli e introducono un meccanismo più stringente per evitare sospensioni indefinite.

Primo appuntamento entro 120 giorni: passaggio decisivo

Come già previsto, alla base dell’ADI c’è un patto tra Stato e beneficiario. Il primo obbligo è l’incontro con i servizi sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD. Se non arriva la convocazione, il beneficiario deve attivarsi autonomamente.

La mancata presentazione può portare alla sospensione o alla decadenza. In questa fase vengono individuati gli obblighi per ogni componente del nucleo: esoneri (over 60, disabili, fragili), attivazione solo sociale oppure anche lavorativa.

La novità della nota 5370: doppia finestra da 90 giorni

Ed è qui che interviene la nota 5370. Se il beneficiario non partecipa a corsi, tirocini o incontri con i Centri per l’Impiego entro 90 giorni, scatta la sospensione dell’assegno per tutto il nucleo familiare.

La novità è che questa sospensione non può più restare aperta senza limiti. I Centri per l’Impiego devono convocare il beneficiario entro ulteriori 90 giorni per un nuovo appuntamento di monitoraggio.

I 90 giorni decorrono dall’ultimo appuntamento effettuato con il Centro per l’Impiego, cioè dall’ultimo aggiornamento della posizione. Entro questo intervallo il beneficiario deve presentarsi di nuovo. Se non lo fa si passa alla sospensione. Da quel momento partono altri 90 giorni per la convocazione, poi può arrivare la decadenza definitiva.

Decadenza definitiva se si salta la convocazione

Se il beneficiario si presenta alla convocazione, l’ADI può riprendere. Ma se non si presenta, la nota 5370 è chiara: scatta la decadenza definitiva del beneficio per tutto il nucleo.

Si tratta di una stretta significativa. Il sistema ora prevede tempi certi e sanzioni automatiche. Per evitare la perdita dell’assegno, diventa fondamentale rispettare ogni obbligo entro le tempistiche di legge e non ignorare le convocazioni.