Un incentivo fino a 15.000 euro per uscire dal mercato e chiudere la partita IVA. È questa la misura sperimentale approvata dal Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori nella seduta del 16 aprile, con uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro.
L’obiettivo non è di accompagnare l’uscita dal settore ma favorire un “trasloco” professionale e, allo stesso tempo, favorire la razionalizzazione dell’autotrasporto, oggi caratterizzato da migliaia di micro imprese.
A chi spetta il contributo e quali sono i requisiti
Entrando nel dettaglio, il bonus è rivolto ai cosiddetti “padroncini”, cioè imprese individuali con un solo mezzo (o un solo complesso veicolare) di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate.
Per accedere servono requisiti precisi:
- iscrizione da almeno 5 anni all’Albo e al REN
- età minima di 45 anni
- attività ancora attiva al momento della domanda
Inoltre, per ottenere i 15.000 euro è obbligatorio:
- cessare definitivamente l’attività;
- cancellarsi dall’Albo e dal REN;
- non rientrare nel settore per 10 anni, né come titolare e né come preposto.
Un settore in crisi: oltre 20mila imprese scomparse
La misura arriva in un momento critico. Negli ultimi dieci anni sono sparite oltre 20.000 imprese di autotrasporto.
A colpire maggiormente è stato proprio il segmento dei padroncini:
- 22.554 imprese individuali in meno tra il 2015 e il 2025
- quasi 4.000 chiusure solo negli ultimi due anni
Numeri che fotografano una trasformazione profonda del settore.
L’obiettivo: meno micro imprese, più autisti dipendenti
A questo punto emerge chiaramente la logica della misura. L’incentivo punta a ridurre il numero di micro aziende monoveicolari, spesso meno competitive, e allo stesso tempo a valorizzare l’esperienza di questi operatori.
Infatti, molti padroncini, una volta usciti dal mercato, possono essere assorbiti da aziende più strutturate come autisti dipendenti.
Questo passaggio può contribuire, almeno in parte, a risolvere la cronica carenza di conducenti nel trasporto merci e passeggeri.
Domande e criteri di selezione
Le domande dovranno essere inviate via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’assegnazione avverrà tramite graduatoria:
- priorità ai più giovani (over 45)
- poi conta l’anzianità di iscrizione
Un meccanismo che punta a favorire – con una sorta di “liquidazione” – l’uscita di lavoratori ancora attivi e pronti a ricollocarsi.




