Metalmeccanici, il 25 Aprile Cade di Sabato e la Festività Non Viene Pagata in Questi Casi

Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è una festività nazionale riconosciuta dalla legge n. 260/1949 e confermata dalla legge n. 90/1954. In linea generale, ai lavoratori spetta la retribuzione anche se non prestano attività oppure una giornata retribuita “in più” quando coincide con la domenica (festività settimanale).

Tuttavia, nel 2026 la festività cade di sabato e questo cambia gli effetti in busta paga, soprattutto per alcune categorie di lavoratori metalmeccanici.

Nessun “di più” in busta paga se cade di sabato

Quando una festività coincide con la domenica, scatta il diritto a un trattamento economico aggiuntivo. Ma questo non avviene se cade di sabato.

La normativa e la prassi sono chiare: il sabato non è equiparato alla domenica. Lo ha ribadito anche il Ministero del Lavoro (nota n. 25/2006) e la giurisprudenza (Cass. n. 10132/1993).

Di conseguenza, il 25 aprile 2026 non darà diritto a una giornata retribuita in più per nessun lavoratore.

Paga oraria: cosa succede per gli artigiani

Il punto più rilevante riguarda i lavoratori con paga oraria, come molti dipendenti metalmeccanici delle aziende artigiane. Parliamo di circa 500.000 dipendenti delle aziende meccaniche, autofficine, installatori, impiantisti, orafi, argentieri, ecc.

In questi casi, se la festività cade di domenica, il lavoratore ha diritto a una quota aggiuntiva in busta paga. Ma se cade di sabato, questo diritto non scatta se le settimana lavorativa si svolge dal lunedì al venerdì.

Il sabato, infatti, è considerato giorno feriale non lavorato nella settimana corta. Quindi il 25 aprile sarà trattato come una giornata “neutra”: non lavorata ma senza alcuna maggiorazione o pagamento extra.

In busta paga paga ordinaria e maggiorazioni

Diversa la situazione per gli operai metalmeccanici dell’industria e per gli operai dipendenti delle aziende artigiane che lavorano fino al sabato (compreso).

Per i primi il trattamento economico è mensilizzato a partire dal 2009, in base a quando previsto dal CCNL. Questo significa che le festività sono già comprese nella retribuzione mensile.

Mentre i dipendenti delle aziende artigiane che lavorano – da contratto – anche il sabato (pensiamo ai dipendenti delle autofficine, motofficine, ecc.), il 25 aprile 2026 sarà pagata come una normale giornata di lavoro, sia se lavorata (con diritto alla maggiorazione), sia se la festività viene fruita.

Di conseguenza, per questi lavoratori non cambia nulla: il 25 aprile è già incluso nello stipendio e non genera né perdite né incrementi.

Possibili eccezioni nei contratti aziendali

Resta comunque la possibilità che accordi aziendali o territoriali prevedano condizioni più favorevoli.

In alcuni casi, la contrattazione può riconoscere un trattamento aggiuntivo anche per le festività cadenti di sabato. Tuttavia, si tratta di eccezioni e non della regola generale prevista dalla legge.