Pensioni INPS Maggio, Pagamenti Scaglionati in 3 Date [UFFICIALE]

Le pensioni di maggio arrivano con un calendario un po’ diverso dal solito. Gli accrediti, infatti, saranno distribuiti su tre date, con una distinzione importante tra chi riceve il pagamento tramite Poste e chi invece ha un conto corrente bancario.

Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa aspettarsi.

Pensioni maggio: tre date da segnare

Il mese si apre con una particolarità: venerdì 1° maggio è un giorno festivo. Questo influisce direttamente sui pagamenti delle pensioni.

In questa data, infatti, riceveranno l’accredito solo i titolari di conto corrente BancoPosta. Per tutti gli altri beneficiari che si appoggiano a Poste, il pagamento slitta al giorno successivo.

Sabato 2 maggio sarà quindi il giorno degli accrediti per chi utilizza:

  • libretti postali,
  • PostePay,
  • altre modalità sempre legate a Poste Italiane.

Ecco la conferma:

pensione maggio

Infine, chi riceve la pensione su conto corrente bancario dovrà attendere lunedì 4 maggio. È questa la terza e ultima data del calendario.

Cosa cambia nella pensione di maggio

Oltre alle date, è importante dare uno sguardo anche agli importi. La pensione di maggio potrebbe infatti presentare qualche variazione per alcuni beneficiari.

In alcuni casi, nel cedolino di aprile si sono consolidati gli effetti della nuova detrazione prevista dalla legge n. 207/2024, destinata ai redditi annui tra 20.000 e 40.000 euro. Tuttavia, questa misura riguarda solo i lavoratori dipendenti e non i pensionati.

Per questo motivo, in alcuni casi l’importo è stato riconosciuto in modo non corretto. L’INPS ha quindi previsto il recupero delle somme non dovute a partire proprio da maggio 2026.

Tutte le trattenute INPS

Il recupero non sarà immediato per tutti: verrà effettuato a rate, così da non incidere troppo sull’importo netto della pensione. Solo le somme fino a 150 euro saranno trattenute in un’unica soluzione.

Questo significa che alcuni pensionati potrebbero notare una leggera riduzione dell’importo rispetto ai mesi precedenti, mentre per altri non cambierà nulla.

Oltre all’eventuale recupero dell’ulteriore detrazione riconosciuta erroneamente, nella pensione di maggio, come di consueto, figureranno:

  • le trattenute previdenziali e fiscali: contributi e imposte applicate;
  • le addizionali regionali e comunali: quote di IRPEF che vengono versate alle amministrazioni locali.

Controllare il proprio cedolino resta dunque il modo migliore per capire esattamente quando arriva l’accredito e se ci sono modifiche.