Nel 2025 molti lavoratori agricoli stagionali si sono trovati in una situazione particolare: hanno alternato giornate di lavoro agricolo, periodi di inattività e, in alcuni casi, attività svolte in altri settori. Proprio in questi casi entra in gioco il nuovo bonus legato al taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di bilancio 2025, che può essere recuperato anche tramite dichiarazione dei redditi. Cioè con il 730/2026 che si fa in questi mesi dell’anno.
E’ bene precisare sin da subito che questo Bonus è entrato in vigore nel 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) e spetta solo a conguaglio (cioè l’anno dopo) per chi non lo ha ricevuto mensilmente in busta paga. Per gli stagionali agricoli quindi, i benefici si vedranno dal 2026. Vediamo come e i dettagli.
Chi percepisce la disoccupazione agricola può recuperare il bonus
I titolari di disoccupazione agricola che nel 2025 hanno percepito redditi misti – quindi giornate agricole, giornate di non lavoro o lavoro in altri settori – rientrano tra i beneficiari di quella che si chiama Somma Aggiuntiva o Ulteriore Detrazione.
Un aspetto fondamentale riguarda però le modalità di erogazione: a differenza dei lavoratori dipendenti “classici”, gli operai agricoli spesso non ricevono il bonus direttamente dal datore di lavoro nel corso dell’anno.
Di conseguenza, se il beneficio non è stato riconosciuto, è possibile recuperarlo presentando il modello 730, sulla base della Certificazione Unica INPS relativa alla disoccupazione agricola erogata nel 2025.
Bonus fino a 1.000 euro: ma solo in alcuni casi
La normativa prevede un importo massimo teorico di 1.000 euro annui, pari a circa 83,33 euro al mese, per chi ha redditi complessivi compresi tra 20.000 e 32.000 euro.
Tuttavia, è importante chiarire un punto: nella maggior parte dei casi, gli operai agricoli stagionali non raggiungono queste soglie di reddito.
Infatti:
- molti lavoratori agricoli si collocano sotto i 20.000 euro annui;
- in questi casi l’importo spettante è più basso di 1.000 euro;
- il bonus viene calcolato in proporzione al reddito e alle giornate lavorate.
Recupero con il 730: passaggio fondamentale
Proprio per queste ragioni, il passaggio dal modello 730 diventa centrale.
Attraverso la dichiarazione dei redditi:
- si verifica il diritto effettivo al bonus;
- si calcola l’importo reale spettante;
- si ottiene il rimborso tramite la modalità che viene indicata in fase di invio della Dichiarazione dei Redditi (tramite Sostituto d’imposta o tramite Agenzia delle Entrate).
Per chi ha percepito disoccupazione agricola nel 2025, controllare la propria posizione fiscale è quindi essenziale per non perdere somme che, anche se inferiori ai 1.000 euro, possono comunque rappresentare un aiuto concreto.




