A maggio 2026 alcuni trattamenti di accompagnamento alla pensione risultano più ricchi del solito. A confermarlo è l’INPS, che nel cedolino applica un’ulteriore detrazione fiscale legata al taglio del cuneo. L’effetto, per molti beneficiari, è un aumento dell’importo netto percepito.
Vediamo nel dettaglio.
Cedolino di maggio più alto: cosa ha comunicato l’INPS
Nel cedolino della pensione di maggio 2026 è presente una voce specifica chiamata “Conguaglio a credito IRPEF”. Si tratta dell’applicazione di una misura fiscale prevista dalla Legge 207/2024, che riguarda il ricalcolo delle imposte per alcune prestazioni previdenziali.
Il beneficio riguarda le prestazioni di accompagnamento alla pensione, cioè strumenti che accompagnano l’uscita dal lavoro prima della pensione definitiva.
Rientrano in questa categoria:
- Isopensione,
- APE Sociale,
- assegni straordinari dei fondi di solidarietà con tassazione ordinaria.
Si tratta di prestazioni equiparate fiscalmente ai redditi da lavoro dipendente. Per questo motivo i pensionati titolari di queste prestazioni ne sono interessati tanto quanto i lavoratori dipendenti.
Il meccanismo dell’ulteriore detrazione sulla pensione
L’aumento deriva da un’ulteriore detrazione IRPEF introdotta per i redditi intermedi: la misura si applica infatti quando il reddito annuo complessivo è compreso tra 20.000 e 40.000 euro.
In questo caso:
- viene ridotta l’imposta lorda,
- aumenta l’importo netto della prestazione,
- il calcolo viene effettuato automaticamente dall’INPS.
Non si tratta di un bonus separato, ma di un vantaggio fiscale interno al cedolino. Il vantaggio può arrivare fino a 1.000 euro, in particolare per coloro che hanno beneficiato della prestazione di accompagnamento per tutto il 2025 e per i redditi tra 20.000 e 32.000 euro. Al di sopra di questa soglia e fino a 40.000 euro il beneficio si riduce progressivamente, fino ad azzerarsi.
Bonus anche per i pensionati con redditi sotto i 20.000 euro
Per gli stessi pensionati ma che stanno sotto i 20.000 euro di reddito annuo esiste un’altra misura, anch’essa presente nel cedolino pensionistico di maggio.
INPS fa sapere che “sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, esodo, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente, in presenza di imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro rapportato all’intero anno, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito“.
Questa somma aggiuntiva viene determinata secondo le percentuali previste al comma 4, articolo 1, legge 207/2024. Quindi:
- 7,1 % per redditi fino a 8.500 euro;
- 5,3 % per redditi da 8.500 euro a 15.000 euro;
- 4,8 % per redditi da 15.000 euro a 20.000 euro.
L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “Bonus lavoro dipendente credito 2025” e dovrebbe aggirarsi tra i 50 e gli 80 euro al mese. Pertanto, è leggermente inferiore a quello che spetta ai pensionati con redditi sopra i 20.000 euro annui.
Pensione maggio, chi resta escluso dalle agevolazioni fiscali
Attenzione, perché la somma aggiuntiva e l’ulteriore detrazione fiscale non riguardano tutti i pensionati indistintamente.
Innanzitutto, è bene sottolineare che i pensionati titolari di assegno ordinario ne sono esclusi. Come ripetuto più volte, infatti, solo le prestazioni di accompagnamento a pensione (quali isopensione, APE Sociale, esodo, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria) danno diritto all’agevolazione fiscale, in quanto equiparate a redditi di lavoro dipendente. Per questo ad aprile in molti l’hanno dovuto restituire.
Inoltre, serve rientrare nelle soglie reddituali previste: fino a 20.000 euro o fino a 40.000 euro annui complessivi (e sopra tale limite si azzera).
Perché l’importo varia nel cedolino
Il cedolino della pensione di maggio può includere anche altri ricalcoli fiscali. Oltre all’ulteriore detrazione, possono essere presenti:
- conguagli IRPEF,
- ricalcoli delle imposte già versate nei mesi precedenti.
Per questo motivo l’importo finale può risultare più alto rispetto al solito.




