Buste Paga di Aprile in Arrivo, Scattano Aumenti e Bonus: Tutti gli Importi [TABELLE]

Con la busta paga di aprile arrivano aumenti per molti lavoratori dipendenti del settore privato. Si tratta degli incrementi previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) sottoscritti negli ultimi anni in diversi comparti produttivi.

Questi adeguamenti retributivi derivano dagli accordi raggiunti tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali e rappresentano una risposta, almeno parziale, alla perdita di potere d’acquisto registrata negli ultimi anni.

Gli aumenti riguardano i lavoratori in forza nei settori indicati a seguire (in questo articolo), con importi variabili in base al livello di inquadramento e alla scala parametrica prevista dai singoli CCNL.

Il Bonus: Tassazione agevolata al 5%

Una novità importante riguarda il trattamento fiscale. Per i lavoratori con redditi fino a 33.000 euro nel 2025, questi aumenti potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 5%.

L’agevolazione si applica esclusivamente agli incrementi salariali previsti da contratti collettivi firmati nel triennio 2024-2025-2026, introducendo un meccanismo che punta a favorire il rinnovo dei contratti e sostenere i redditi più bassi.

Effetti sulle buste paga

In concreto, questo significa che una parte degli aumenti sarà meno tassata rispetto alle aliquote ordinarie, con un impatto positivo sul netto in busta paga.

Una misura che, pur non incidendo sulla struttura complessiva delle retribuzioni, può contribuire ad aumentare il potere d’acquisto nel breve periodo, soprattutto per i lavoratori con redditi medio-bassi.

Settore Alimentare

Accordo di rinnovo del CCNL Area Alimentazione-Panificazione del 6 giugno 2024:

ALIMENTARI (ARTIGIANATO) DA 01.04.2026
LivelliMinimo
1 S2.506,56
12.250,48
22.060,22
3 A1.919,85
31.815,90
41.741,84
51.661,41
61.554,41

CCNL Cartai Industria e Grafici Editoriali

L’elemento di garanzia retributiva, disciplinato dal CCNL Cartai 28 luglio 2021, è una misura pensata per tutelare i lavoratori delle aziende che non applicano la contrattazione di secondo livello.

A partire dal 2017, questo importo viene riconosciuto ai lavoratori a tempo indeterminato che risultano in forza al 1° gennaio di ciascun anno, ma solo se l’azienda, nei tre anni precedenti, non ha sottoscritto accordi aziendali o territoriali e non ha erogato alcun trattamento economico collettivo aggiuntivo, nemmeno sotto forma di liberalità.

In presenza di queste condizioni, al lavoratore spetta, oltre alla normale retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale, una somma annua pari a 250 euro lordi. L’importo viene corrisposto con la busta paga del mese di aprile dell’anno successivo. Quindi in busta paga di aprile 2026 spetterà ai lavoratori che non abbiano avuto salario di produttività nei 3 anni precedenti.

Qualora, invece, nel periodo di riferimento siano stati riconosciuti importi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dal CCNL, l’elemento di garanzia può essere ridotto fino a concorrenza, in modo da evitare sovrapposizioni con altri benefici economici già percepiti.

Analoga previsione è stabilita nel CCNL 19 gennaio 2021 per i lavoratori dei settore grafica, editoriale.

Ceramica, chimica (piccola industria – fino a 49 dipendenti)

Per coprire integralmente il periodo di carenza contrattuale, l’accordo di rinnovo del CCNL del 21 ottobre 2025 prevede il riconoscimento di un importo forfetario “una tantum” destinato esclusivamente ai lavoratori in forza alla data di sottoscrizione.

Nel caso dei settori di riferimento principali, l’importo complessivo è pari a 850 euro. Questa somma viene parametrata alla durata effettiva del rapporto di lavoro nel periodo interessato e può quindi essere riproporzionata in quote mensili o frazioni. L’erogazione avviene in quattro momenti distinti: 75 euro nel mese di ottobre 2025, 350 euro a novembre 2025, 150 euro a dicembre 2025 e i restanti 275 euro ad aprile 2026.

Diversa la previsione per i comparti Chimica e per i settori accorpati – Plastica, Gomma, Abrasivi, Ceramica e Vetro – dove l’importo una tantum sale a 1.040 euro complessivi. Anche in questo caso la cifra è collegata alla durata del rapporto nel periodo di vacanza contrattuale e viene distribuita in quattro tranche: 90 euro a ottobre 2025, 430 euro a novembre 2025, 180 euro a dicembre 2025 e 340 euro ad aprile 2026. Per gli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione è previsto il riconoscimento del 70% di tali importi, mantenendo le stesse scadenze di pagamento.

Una disciplina specifica riguarda invece il settore della decorazione delle piastrelle in terzo fuoco. In questo ambito, l’importo complessivo riconosciuto è pari a 490 euro, anch’esso rapportato alla durata del rapporto di lavoro nel periodo di riferimento. Le somme vengono corrisposte con la stessa logica a rate: 40 euro a ottobre 2025, 205 euro a novembre 2025, 80 euro a dicembre 2025 e 165 euro ad aprile 2026. Anche qui, per gli apprendisti, l’importo spettante è ridotto al 70%, con identiche tempistiche di erogazione.

CCNL Elettrici

In base all’accordo di rinnovo dell’11 febbraio 2025 ai lavoratori del settore elettrico spettano aumenti da aprile 2026:

Scala parametricaAumento aprile 2026 (€)
Q100,10
183,33
274,61
366,45
459,99
556,91
652,16

Panificatori Artigiani

L’accordo di rinnovo del CCNL 6 giugno 2024 prevede aumenti per i dipendenti delle aziende artigiane, ecco quelli di aprile 2026:

Liv.Minimi fino al 31.3.2026Quarta Tranche dall’1.4.2026Minimi dall’1.4.2026
A1s2.067,9849,392.117,37
A11.922,5245,911.968,43
A21.800,5443,001.843,54
A31.648,7239,371.688,09
A41.562,0737,301.599,37
B12.024,6948,352.073,04
B21.663,3639,721.703,08
B3s1.618,8238,661.657,48
B31.566,0337,401.603,43
B41.485,2035,471.520,67

Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

L’accordo del 16 febbraio 2024 prevede nuovi aumenti salariali da aprile 2026. Ecco gli importi per ogni livello:

VIGILANZA PRIVATA (ISTITUTI)  DA 01.04.2026
LivelliMinimo
Q2.319,03
I1.992,60
II1.860,38
III1.651,31
IV1.468,88
V1.393,87
VI1.293,87
SERVIZI FIDUCIARI – SERVIZI DI SICUREZZA DA 01.04.2026
LivelliMinimo
A2.003,05
B1.822,65
C1.534,00
D1.281,43
E1.188,57

Per le aziende cooperative invece gli aumenti sono questi:

VIGILANZA PRIVATA (COOPERATIVE)  DA 01.04.2026
LivelliMinimo
Q2.319,03
I1.992,60
II1.860,38
III1.651,31
IV1.468,88
V1.393,87
VI1.293,87