Percettori NASpI, nel 2026 Arriva un Bonus Fino a 1.000 Euro: Cosa Sapere

Nel 2026 anche chi ha percepito la NASpI può avere diritto a un bonus fiscale legato alla situazione reddituale del 2025. Si tratta di un sostegno pensato per aumentare il reddito netto, che riguarda soprattutto chi ha avuto entrate non continuative durante l’anno, tra disoccupazione e lavori temporanei.

E che se non si è ottenuto, può essere recuperato con la dichiarazione dei redditi. Ma andiamo per ordine.

Cos’è la “somma aggiuntiva” (o ulteriore detrazione)

La normativa introdotta con la Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) ha previsto un beneficio fiscale che può assumere due forme:

  • una somma aggiuntiva (una sorta di bonus diretto),
  • oppure una ulteriore detrazione fiscale, che ridice le imposte.

In entrambi i casi si tratta di un sostegno economico collegato al reddito da lavoro o assimilato, pensato per aumentare il netto percepito.

Per chi ha una situazione lavorativa stabile, questo beneficio può essere riconosciuto direttamente in busta paga. Ma per chi è disoccupato e percepisce mensilmente l’indennità NASpI, le cose funzionano diversamente.

NASpI e bonus: perché spesso non viene pagato subito

Chi riceve la NASpI nel corso dell’anno difficilmente vede applicato il bonus mese per mese. Il motivo è semplice: l’indennità di disoccupazione e gli eventuali altri redditi percepiti rendono più complesso il calcolo preciso del beneficio durante l’anno.

Per questo, nella maggior parte dei casi, il bonus viene riconosciuto solo a conguaglio, cioè l’anno successivo.

Chi può recuperarlo nel 2026

Possono ottenere il beneficio:

  • i percettori di NASpI nel 2025,
  • chi ha avuto redditi “misti” (disoccupazione + lavoro dipendente),
  • chi non ha ricevuto il bonus direttamente nei pagamenti.

Il riferimento è la Certificazione Unica rilasciata dall’INPS, che riassume tutte le somme percepite. Se consultandola ci si accorge che il bonus non è stato erogato, può essere recuperato con il modello 730/2026.

Il 730 è il passaggio decisivo per chi prende la NASpI

Per chi ha percepito la NASpI nel 2025, il modello 730/2026 è fondamentale. Con la dichiarazione, infatti:

  • si verifica il diritto al bonus,
  • si calcola l’importo corretto,
  • si ottiene il rimborso.

Il pagamento può arrivare tramite datore di lavoro (se presente) oppure direttamente dall’INPS o dall’Agenzia delle Entrate.

Ma veniamo al punto più importante: a quanto ammonta il beneficio fiscale? Quali sono gli importi da avere?

Le soglie di reddito: quanto si può ottenere

L’importo del bonus fiscale varia in base al reddito complessivo annuale:

  • Tra 20.000 e 32.000 euro: si ha diritto al beneficio pieno, fino a un massimo di 83,33 euro al mese (pari a 1.000 euro annui).
  • Sotto i 20.000 euro: il bonus esiste ma sottoforma di somma aggiuntiva, è più variabile e spesso inferiore, perché calcolato in proporzione.
  • Tra 32.000 e 40.000 euro: spetta una detrazione ridotta che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro.

In generale, quindi, il sistema è costruito per favorire soprattutto i redditi medio-bassi.

Esempi pratici per i titolari di indennità NASpI

Alcuni casi aiutano a capire meglio:

  • con una disoccupazione di 4.000 euro per 100 giornate si possono recuperare circa 212 euro;
  • se oltre alla NASpI nel 2025 si ha avuto un reddito da lavoro dipendente pari a 10.000 euro per 180 giorni, l’importo complessivo può arrivare a 672 euro.

Le cifre cambiano in base alle giornate lavorate e al reddito totale, ma il principio resta lo stesso.

In ogni caso, è bene tenere a mente una cosa: solo chi ha redditi complessivi annui tra 20.000 e 32.000 euro e ha percepito la NASpI per tutto il 2025 ha diritto all’importo massimo di 1.000 euro (83,33 euro al mese per 12 mesi). Tutti gli altri godranno di importi inferiori. Tuttavia, anche se l’importo non raggiunge i 1.000 euro, può comunque rappresentare un sostegno utile da recuperare.