Arretrati Scuola, NoiPA Anticipa Pagamento al 12 Maggio per Docenti e ATA Supplenti

Buone notizie per il personale scolastico con contratto di supplenza breve e saltuaria: martedì 12 maggio 2026 saranno esigibili gli stipendi relativi alle mensilità autorizzate dopo il 14 aprile. Si tratta di pagamenti arretrati riferiti a periodi antecedenti al mese di aprile, attesi da migliaia di lavoratori della scuola.

L’accredito riguarda in particolare i supplenti che avevano ancora mensilità sospese o non liquidate nei mesi precedenti e che hanno visto completarsi l’iter autorizzativo nelle ultime settimane. Dopo l’emissione da parte di NoiPA, le somme saranno quindi disponibili sui conti correnti a partire dal 12 maggio.

NoiPA Stipendi: chi riceverà il pagamento del 12 maggio

Il pagamento interessa il personale con contratti di supplenza breve e saltuaria delle scuole statali. In molti casi si tratta di docenti e personale ATA che aspettavano arretrati relativi a mesi precedenti ad aprile 2026.

Le mensilità coinvolte sono quelle che hanno completato la procedura amministrativa dopo il 14 aprile. Una volta conclusi i controlli e le autorizzazioni necessarie, NoiPA ha inserito gli importi nella finestra utile per il pagamento.

Non tutti i supplenti riceveranno lo stipendio nello stesso momento: l’accredito dipende infatti dalla data di autorizzazione delle singole posizioni da parte delle segreterie scolastiche e degli uffici competenti.

Perché i pagamenti riguardano mensilità antecedenti ad aprile

I pagamenti sono riferiti a mensilità antecedenti ad aprile perché i pagamenti sono effettuati a mese maturato.

Non era quindi possibile, da parte delle Scuole, autorizzare il pagamento di aprile prima del 2 maggio.

Per questo motivo il pagamento del 12 maggio non riguarda le competenze ordinarie di aprile, ma esclusivamente arretrati relativi a periodi precedenti.

Emissioni speciali e supplenti: perché continuano i ritardi

Le principali criticità riguardano soprattutto:

  • l’elevato numero di contratti temporanei;
  • i tempi di registrazione delle supplenze;
  • le verifiche amministrative;
  • ritardo nell’accredito dei fondi.