Si muove l’INPS sul fronte Assegno di Inclusione. In queste ore sono infatti iniziate le lavorazioni per le ricariche di metà mese e molti beneficiari stanno controllando Fascicolo previdenziale e App INPS in attesa dei nuovi accrediti.
I pagamenti riguarderanno diverse categorie di percettori e potrebbero arrivare anche con un leggero anticipo rispetto alla data prevista.
Vediamo tutto nel dettaglio.
A chi spetta l’Assegno di Inclusione
L’Assegno di Inclusione è destinato ai nuclei familiari in condizioni economiche difficili e con particolari requisiti familiari. Il beneficio può essere riconosciuto alle famiglie in cui è presente almeno uno di questi soggetti:
- un minore,
- una persona con disabilità,
- un componente over 60,
- una persona seguita dai servizi sociali.
Restano inoltre necessari specifici requisiti ISEE (entro 10.140 euro), reddituali e patrimoniali previsti dalla legge.
Perché queste ricariche AdI sono diverse da quelle di fine mese
Le ricariche di metà mese dell’Assegno di Inclusione non seguono il calendario ordinario destinato ai pagamenti mensili standard. Questa finestra viene infatti utilizzata dall’INPS per elaborare situazioni particolari, come prime mensilità o arretrati.

Proprio per questo motivo le lavorazioni partite il 12 maggio ma che si sono manifestate sul Fascicolo nella mattinata di mercoledì 13 maggio stanno attirando molta attenzione tra i beneficiari che:
- attendono ancora accrediti non ricevuti nei mesi scorsi
- o che attendono la rata AdI per la prima volta.
In questo secondo caso, la rata arriva ridotta. Con le nuove regole, infatti, non è più previsto il mese di stop obbligatorio dopo i primi 18 mesi di fruizione dell’Assegno di Inclusione. Di conseguenza il beneficio può ripartire subito, ma INPS ne dimezza l’importo.
Nessun bisogno dell’IBAN: i soldi arrivano sulla Carta di Inclusione
Le somme vengono accreditate direttamente sulla Carta di Inclusione rilasciata da Poste Italiane. Non serve quindi avere un conto corrente o comunicare un IBAN all’INPS.
Il pagamento è previsto per giovedì 14 maggio. Un giorno prima rispetto a quanto segnalato dall’INPS (il 15). Il condizionale comunque è d’obbligo, perché INPS può impiegare dalle 24 alle 48 ore per emettere la ricarica.
Tutte le ricariche arrivano automaticamente sulla carta ad hoc e, di conseguenza, tutti i pagamenti possono essere effettuati con questa. Naturalmente, solo quelli ammessi dalla normativa. Anche il ritiro dei contanti non è libero ma soggetto a restrizioni.
Come controllare le lavorazioni INPS dell’Assegno di Inclusione
Chi aspetta la ricarica può verificare eventuali aggiornamenti attraverso:
- Fascicolo previdenziale del cittadino,
- area personale MyINPS,
- App IO.
Quando la pratica viene completata, compare generalmente la disposizione del pagamento con la data prevista per l’accredito sulla Carta di Inclusione. Dovrebbe essere questione di ore.




