Statali, Niente Soldi del Preavviso con la Pensione di Inabilità: Cosa Cambia per i Dipendenti Pubblici

La cessazione del rapporto di lavoro per pensione di inabilità nel pubblico impiego continua a sollevare dubbi, soprattutto sul diritto all’indennità sostitutiva del preavviso.

La questione riguarda i dipendenti pubblici dichiarati permanentemente e assolutamente inidonei a qualsiasi attività lavorativa nell’ambito della procedura prevista dall’art. 2, comma 12, della legge n. 335/1995.

Secondo la Cassazione, in questi casi il rapporto di lavoro si scioglie automaticamente e non spetta alcuna indennità sostitutiva del preavviso.

Cos’è l’indennità sostitutiva del preavviso

L’indennità sostitutiva del preavviso è la somma che viene corrisposta quando il rapporto di lavoro termina senza il rispetto del periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo.

La funzione del preavviso è duplice:

  • tutelare il lavoratore che perde l’occupazione;
  • consentire al datore di lavoro di organizzare la sostituzione del dipendente.

In via ordinaria, quando il preavviso non viene lavorato, la parte che recede deve pagare un’indennità equivalente alla retribuzione che sarebbe spettata nel relativo periodo.

Cosa succede quando il dipendente diventa totalmente inabile

La situazione cambia quando il lavoratore viene dichiarato permanentemente e assolutamente inidoneo a qualsiasi attività lavorativa.

In questo caso, secondo la Cassazione, non si verifica un normale licenziamento o recesso datoriale, ma una vera e propria impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa.

La conseguenza è rilevante:

  • il rapporto si scioglie automaticamente;
  • l’amministrazione non esercita una scelta discrezionale;
  • il preavviso perde la sua funzione;
  • non è dovuta la relativa indennità.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9556/2021, ha chiarito che l’inidoneità assoluta comporta il venir meno della causa stessa del contratto di lavoro.

La differenza tra inidoneità relativa e assoluta

Uno degli aspetti centrali riguarda la distinzione tra:

Inidoneità relativa

Il lavoratore non può più svolgere le mansioni della propria qualifica, ma potrebbe essere adibito ad altre attività.

In questa ipotesi l’amministrazione mantiene un margine di scelta e il tema del preavviso continua ad avere rilievo.

Inidoneità assoluta

Il dipendente viene dichiarato incapace di svolgere qualsiasi attività lavorativa o “proficuo lavoro”.

Qui non esiste alcuna possibilità di prosecuzione del rapporto e la risoluzione diventa automatica.

È proprio questa differenza che porta la Cassazione a negare il diritto all’indennità sostitutiva del preavviso.

La Tesi della Cassazione

La Suprema Corte ritiene infatti che:

  • il preavviso presupponga la possibilità di continuare temporaneamente il rapporto di lavoro;
  • nell’inidoneità assoluta tale possibilità non esista più;
  • la cessazione derivi direttamente dall’impossibilità definitiva della prestazione.

Per questo motivo il lavoratore non avrebbe diritto all’indennità sostitutiva del preavviso nei casi di pensione di inabilità ex art. 2, comma 12, legge n. 335/1995.

Prospetto riassuntivo