Si è conclusa il 23 aprile 2026 la fase delle prove suppletive previste per la procedura relativa alle nuove posizioni economiche ATA. Ora l’attenzione si sposta sugli Ambiti territoriali, chiamati a valutare i risultati e predisporre le graduatorie destinate a riconoscere i nuovi benefici economici al personale scolastico.
Secondo la tabella di marcia fissata dal Ministero e quanto previsto dal Decreto Ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, le graduatorie dovrebbero essere pubblicate entro 30 giorni dalla conclusione delle prove e dalla trasmissione degli esiti agli uffici territoriali. Il termine porta quindi alla data del 23 maggio 2026.
Graduatorie entro il 23 maggio 2026
La data del 23 maggio cade però di sabato. Per questo motivo non si esclude un possibile slittamento delle pubblicazioni alla settimana successiva, anche perché il termine indicato dal decreto ministeriale ha natura ordinatoria e non perentoria.
Ciò significa che eventuali ritardi tecnici o organizzativi non comportano la decadenza della procedura. Gli Ambiti territoriali potranno quindi completare le operazioni anche nei giorni immediatamente successivi, soprattutto nelle realtà con un numero più elevato di domande da verificare.
Come saranno formulate le graduatorie
Le graduatorie saranno predisposte per ciascun profilo professionale ATA sulla base del punteggio complessivo ottenuto dai candidati. In caso di parità di punteggio, sarà data precedenza al personale con maggiore anzianità di servizio.
Se dovesse persistere un’ulteriore parità, troveranno applicazione le preferenze previste dalla normativa vigente. Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, gli interessati avranno 10 giorni di tempo per presentare eventuali reclami.
Per il requisito dei cinque anni di servizio sarà considerato valido anche il periodo svolto come supplente e non soltanto quello di ruolo. Centrale sarà inoltre il punteggio ottenuto nella prova finale, perché la procedura non prevedeva una soglia minima di superamento: la graduatoria sarà quindi determinata dal punteggio complessivo conseguito dai candidati. Rimane invece ancora aperta la questione della mobilità interprovinciale, con attese indicazioni ministeriali sugli effetti che un eventuale trasferimento potrebbe avere sul mantenimento della posizione economica ottenuta.
Graduatorie valide per tre anni
Una volta esaminati i reclami, gli Ambiti procederanno all’approvazione delle graduatorie definitive. Queste avranno validità triennale e saranno utilizzate anche per eventuali scorrimenti futuri.
Le posizioni economiche che si renderanno disponibili per pensionamenti o altre cessazioni saranno infatti assegnate agli aventi diritto seguendo l’ordine delle graduatorie dello stesso profilo professionale. Una misura che interessa migliaia di lavoratori ATA e che punta a valorizzare le competenze maturate all’interno delle scuole.




