Assegno di Inclusione, Quando Spetta fino a 200 Euro in Più dei Carichi di Cura?

Chi presenta domanda per l’Assegno di Inclusione (ADI) può ottenere un aumento dell’importo mensile grazie ai cosiddetti “carichi di cura”. Si tratta di una maggiorazione riconosciuta alle famiglie in cui un componente adulto si occupa dell’assistenza di bambini piccoli, persone con disabilità o nuclei numerosi.

Il beneficio non riguarda solo l’aumento economico, ma anche l’esonero dagli obblighi lavorativi previsti dall’ADI.

Cosa sono i carichi di cura nell’ADI

I carichi di cura sono condizioni familiari che permettono di aumentare la scala di equivalenza dell’Assegno di Inclusione di 0,4 punti. In termini economici, l’incremento può tradursi in circa 200 euro mensili in più.

Il riconoscimento spetta quando nel nucleo familiare è presente almeno una di queste situazioni:

  • un figlio con meno di 3 anni;
  • almeno tre figli minorenni;
  • una persona con disabilità o non autosufficiente.

Il componente maggiorenne che si occupa dell’assistenza viene considerato soggetto con “esigenze di cura” o caregiver familiare.

Quando la disabilità dà diritto alla maggiorazione

Per ottenere il carico di cura legato alla disabilità, la persona assistita deve avere specifici requisiti sanitari.

Rientrano infatti:

  • invalidi civili con percentuale pari o superiore al 67%;
  • beneficiari di indennità di frequenza (figli minorenni);
  • persone con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art. 3 comma 3 Legge 104.

In queste situazioni il nucleo familiare ottiene la maggiorazione della scala di equivalenza prevista dall’ADI.

Esonero dagli obblighi lavorativi

Uno degli aspetti più importanti riguarda gli obblighi di attivazione lavorativa.

Il componente del nucleo che ha i carichi di cura non è obbligato a partecipare ai percorsi di politica attiva o alla ricerca immediata di lavoro. Rimane però necessario rispettare gli impegni previsti dal Patto di inclusione sociale.

Questa misura nasce per tutelare chi dedica gran parte del proprio tempo all’assistenza familiare.

Dal 2025 riconoscimento automatico INPS

Dal 2025 l’INPS assegna il coefficiente dei carichi di cura automaticamente attraverso i dati presenti nella DSU e nell’ISEE.

In molti casi l’Istituto sta ricalcolando anche le domande ADI del 2024, con possibilità di pagamento degli arretrati spettanti alle famiglie che non avevano ricevuto subito la maggiorazione.

Il riconoscimento può essere visualizzato nel quadro C della domanda ADI, anche se il controllo viene effettuato direttamente dall’INPS tramite i dati dichiarati.