La partita dei compensi FESI 2025 entra finalmente nella fase operativa, ma la situazione continua a complicarsi a causa dei residui e dei ricalcoli ancora aperti relativi al 2023. Negli ultimi giorni alcuni sindacati autonomi della Polizia Penitenziaria hanno infatti segnalato all’Amministrazione la mancata corresponsione di parte delle somme spettanti al personale, chiedendo verifiche immediate sui pagamenti del bonus F.E.S.I. 2025, riferito alle presenze 2024, e sulle quote residue della contrattazione decentrata FESI 2023.
Secondo le organizzazioni sindacali, diversi operatori non avrebbero ancora ricevuto tutti gli importi maturati negli anni precedenti. Una situazione che rischia di rallentare ulteriormente le nuove procedure di liquidazione e che sta creando forte malcontento tra il personale del Comparto sicurezza.
Tavolo FESI 2025 ufficialmente convocato
Nel frattempo arrivano però anche segnali di accelerazione. Il tavolo dedicato al FESI 2025 è stato infatti ufficialmente convocato e sono partite le riunioni tecniche tra Amministrazione e sindacati per definire gli accordi economici e le somme ancora da liquidare.
L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è arrivare rapidamente alla chiusura dell’intesa per consentire l’avvio delle procedure amministrative senza ulteriori ritardi. Proprio per questo motivo si sta cercando di separare la definizione del nuovo FESI dalle problematiche ancora aperte sui ricalcoli 2023.
Restano però sotto osservazione le verifiche richieste dai sindacati autonomi della Polizia Penitenziaria sui pagamenti non ancora accreditati ad alcuni appartenenti al Corpo.
Cosa spetta con il FESI
I beneficiari del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali sono gli appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e più in generale al personale del Comparto sicurezza destinatario delle risorse accessorie collegate alla produttività e all’efficienza dei servizi.
Le somme vengono distribuite sulla base delle presenze in servizio, dei turni effettuati, delle attività operative svolte, della reperibilità e di altri parametri definiti annualmente negli accordi sindacali.
Accanto ai compensi FESI 2025 restano da liquidare anche alcune somme residue riferite al 2024 e soprattutto i ricalcoli ancora aperti del FESI 2023.
Quando potrebbero arrivare i pagamenti
Se il confronto tra Amministrazione e sindacati dovesse procedere rapidamente, i compensi potrebbero essere accreditati da NoiPA già nel cedolino paga di giugno oppure, più probabilmente, nel corso del mese di luglio.
Molto dipenderà però dalla chiusura delle verifiche amministrative sui residui 2023 e dalla velocità con cui verranno completate tutte le procedure tecniche necessarie alla liquidazione delle somme spettanti al personale.




