Invalidità: INPS pronto a sospendere Pensioni e Assegni. Attenzione ai Redditi

Stanno partendo gli avvisi di sospensione delle prestazioni economiche di invalidità civile destinati ai cittadini che non hanno ancora trasmesso all’Inps i dati reddituali richiesti per gli anni 2021 e 2022. L’Istituto ha avviato le verifiche e, nei casi di mancata comunicazione, sta inviando ai beneficiari un preavviso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Le indicazioni sono arrivate con il Messaggio 1718 del 22 maggio 2026.  

La misura riguarda diverse prestazioni assistenziali collegate al possesso di specifici requisiti reddituali. L’Inps ricorda infatti che alcuni trattamenti economici vengono riconosciuti soltanto se il titolare non supera i limiti di reddito stabiliti dalla normativa vigente.

Quali prestazioni rischiano lo stop

L’obbligo di comunicazione interessa soprattutto i percettori di:

  • pensione di inabilità civile;
  • assegno mensile di assistenza;
  • pensione per ciechi civili;
  • pensione per sordi civili.

Per queste prestazioni non basta rispettare i limiti economici previsti dalla legge. In alcuni casi il beneficiario deve anche comunicare direttamente all’Inps la propria situazione reddituale, soprattutto quando non presenta la dichiarazione dei redditi oppure la trasmette in maniera incompleta.

Le verifiche effettuate dall’Istituto hanno individuato i soggetti che non hanno adempiuto a questo obbligo per le annualità 2021 e 2022. Per tali posizioni è quindi iniziato il procedimento di sospensione delle somme erogate.

Come regolarizzare la posizione

I cittadini che ricevono il preavviso possono ancora evitare il blocco delle prestazioni trasmettendo i dati richiesti all’Inps. La comunicazione deve essere effettuata attraverso la procedura telematica dedicata.

La domanda può essere presentata direttamente online accedendo all’area personale MyINPS tramite:

  • Spid;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi.

All’interno del portale bisogna selezionare il servizio relativo alla ricostituzione reddituale per sospensione delle prestazioni.

In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati oppure agli intermediari abilitati, che possono effettuare la procedura per conto del cittadino.

Perché l’Inps effettua questi controlli

I controlli servono a verificare che le prestazioni assistenziali vengano corrisposte solo a chi possiede realmente i requisiti previsti dalla legge. I redditi presi in considerazione sono quelli personali rilevanti ai fini Irpef, calcolati al netto degli oneri deducibili ma al lordo delle imposte.