Modello 730 al CAF, Ecco i Veri Costi: Spuntano le Nuove Tariffe fino a 18 Euro

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Con l’avvio della campagna fiscale 730 molti lavoratori dipendenti e pensionati stanno cercando di capire quanto costerà rivolgersi a CAF e professionisti abilitati per presentare la dichiarazione dei redditi. Nelle ultime ore, inoltre, stanno circolando le nuove cifre pubblicate dall’Agenzia delle Entrate relative ai compensi riconosciuti per l’assistenza fiscale prestata nel 2025.

Si tratta però di importi che non vengono pagati direttamente dai contribuenti, ma che rappresentano i compensi erogati dallo Stato ai CAF e ai professionisti abilitati per ogni modello 730 elaborato e trasmesso.

Le cifre pubblicate dall’Agenzia delle Entrate

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate il 21 maggio 2026, i compensi variano in base alla complessità della dichiarazione e alle eventuali modifiche apportate al modello precompilato.

Nel dettaglio:

  • 16,90 euro per le dichiarazioni trasmesse senza modifiche;
  • 17,70 euro per le dichiarazioni con variazioni dei dati;
  • 18,30 euro per le dichiarazioni con integrazioni aggiuntive o modifiche più complesse.

Per le dichiarazioni congiunte il compenso può anche raddoppiare.

Le somme fanno riferimento ai compensi previsti dal decreto legislativo n. 241 del 1997 e successivamente rimodulati dai decreti ministeriali emanati negli ultimi anni. Non è previsto compenso in caso di invio della Dichiarazione precompilata che il contribuente può svolgere autonomamente, senza il supporto del CAF.

Perché i CAF non incasseranno l’intero importo

Anche se le cifre pubblicate sembrano definitive, nella pratica gli importi saranno molto più bassi. Il Ministero dell’Economia ha infatti stabilito un tetto massimo di spesa per il 2026 relativo alle attività svolte nel 2025.

Per questo motivo è stata applicata una riduzione del 54,912982% sui compensi complessivi spettanti a CAF e professionisti.

Questo significa che gli intermediari fiscali riceveranno meno rispetto agli importi teorici pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa pagano davvero i contribuenti

Per i lavoratori dipendenti e i pensionati il costo del 730 può essere molto diverso rispetto alle cifre indicate dall’Agenzia. Alcuni CAF offrono il servizio gratuitamente agli iscritti al sindacato (a chi la trattenuta mensile nel cedolino), mentre altri applicano tariffe variabili in base alla presenza di immobili, familiari a carico, detrazioni o redditi aggiuntivi.

Le somme pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, quindi, non rappresentano il prezzo pagato dal cittadino allo sportello, ma il contributo riconosciuto dallo Stato ai soggetti che prestano assistenza fiscale.