Chi aveva programmato di partire per il ponte del 2 giugno farebbe bene a controllare subito il proprio viaggio. Tra la sera di giovedì 28 e la sera di venerdì 29 maggio è infatti previsto uno sciopero generale nazionale che rischia di paralizzare treni, mezzi pubblici e autostrade proprio nelle ore in cui migliaia di persone inizieranno a spostarsi per vacanze, rientri in famiglia o weekend fuori città.
Il timore è che molti viaggiatori, per evitare cancellazioni e ritardi dei treni, scelgano di mettersi in viaggio in auto, con il rischio di un forte aumento del traffico soprattutto nella giornata di venerdì 29 maggio.
Quando inizia lo sciopero dei treni e quanto durerà
Per il settore ferroviario lo sciopero scatterà dalle ore 21 di giovedì 28 maggio e terminerà alle ore 21 di venerdì 29 maggio.
L’agitazione riguarda il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Durante queste 24 ore molti treni potranno essere cancellati, limitati o subire ritardi anche pesanti. I disagi potrebbero verificarsi anche prima dell’orario ufficiale di inizio dello sciopero e continuare dopo la conclusione della protesta.
Le fasce di garanzia per i treni regionali
Nonostante lo sciopero, saranno garantiti alcuni servizi essenziali nelle fasce orarie protette previste dalla legge. Per i treni regionali di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper i collegamenti dovrebbero essere assicurati:
- dalle 6 alle 9;
- dalle 18 alle 21.
Fuori da queste finestre, invece, il servizio potrebbe essere fortemente ridotto o completamente sospeso in molte tratte.
Anche i treni partiti prima dell’inizio dello sciopero potrebbero fermarsi prima della destinazione finale se non riescono a completare il viaggio entro un’ora dall’avvio della protesta.
Frecce e Intercity: cosa sapere sui treni garantiti
Per quanto riguarda Frecciarossa, Intercity e lunga percorrenza, alcuni convogli saranno comunque garantiti, ma non tutti.
Trenitalia ha pubblicato sul proprio sito l’elenco ufficiale dei treni assicurati durante lo sciopero. Chi deve viaggiare dovrebbe verificare attentamente se il proprio convoglio rientra tra quelli confermati, perché molte corse potrebbero essere cancellate anche diverse ore prima della partenza.
Situazione simile anche per Trenord e Trenitalia Tper, che hanno predisposto aggiornamenti e liste dedicate ai servizi minimi garantiti.
Rimborso biglietti Trenitalia e come fare richiesta
Chi decide di non partire a causa dello sciopero può chiedere il rimborso del biglietto:
- per Frecce e Intercity la richiesta può essere fatta fino all’orario di partenza del treno prenotato;
- per i regionali, invece, il rimborso è possibile fino alle ore 24 del giorno precedente allo sciopero.
In alternativa è possibile riprogrammare il viaggio, compatibilmente con la disponibilità dei posti sui treni successivi.
Rischio caos sulle strade prima del ponte del 2 giugno
Lo sciopero arriva in un momento particolarmente delicato. Il weekend del 29 maggio precede infatti il ponte del 2 giugno, periodo in cui tradizionalmente milioni di italiani si spostano per turismo, vacanze brevi o rientri nelle città d’origine.
Molti studenti e lavoratori fuori sede potrebbero decidere di rinunciare al treno e partire in automobile per evitare il rischio di cancellazioni improvvise. Questo potrebbe provocare traffico intenso sulle autostrade già dalla mattina di venerdì, soprattutto lungo le direttrici verso il Sud, le località turistiche e le grandi città.
Anche il settore autostradale però sarà coinvolto dalla protesta: lo sciopero dei lavoratori delle autostrade partirà dalle 22 del 28 maggio fino alle 22 del 29 maggio.
Non solo treni: si fermano anche scuola, sanità e trasporto pubblico
La mobilitazione non riguarda soltanto il settore ferroviario. Lo sciopero generale coinvolgerà anche scuole, sanità, trasporto pubblico locale e parte della pubblica amministrazione. A rischio quindi autobus, tram e metropolitane nelle principali città italiane, con modalità e fasce di garanzia che varieranno da città a città.
Possibili disagi anche negli ospedali e negli uffici pubblici, mentre i vigili del fuoco aderiranno con modalità specifiche. I servizi urgenti e di emergenza resteranno comunque garantiti.
Perché è stato proclamato lo sciopero
Alla base della protesta ci sono diverse rivendicazioni portate avanti dai sindacati di base CUB, SGB, SI Cobas, USI-CIT e ADL Varese.
Le sigle sindacali denunciano salari sempre più bassi rispetto al costo della vita, precarietà lavorativa, aumento degli infortuni sul lavoro e difficoltà economiche per molte famiglie. Tra le richieste ci sono aumenti salariali, maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro e investimenti su sanità, scuola e trasporti pubblici.




