Carta Acquisti, da Giugno Addio Definitivo agli 80€ per Queste Famiglie

Giugno rischia di portare una doppia brutta notizia per alcune famiglie titolari della Carta Acquisti: non solo non arriverà alcuna nuova ricarica nel mese, ma c’è anche chi perderà definitivamente il beneficio.

Vediamo quindi quali sono gli aspetti più importanti da controllare per capire se il sostegno continuerà anche nei prossimi mesi.

A chi spetta la Carta Acquisti nel 2026

La Carta Acquisti è una carta elettronica destinata alle famiglie in difficoltà economica. Ha un valore pari a 480 euro annui, erogati in rate bimestrali da 80 euro. Viene utilizzata per acquistare beni alimentari, farmaci e per pagare bollette di luce e gas.

Il beneficio spetta a due categorie precise:

  • famiglie con bambini di età inferiore a 3 anni;
  • cittadini con almeno 65 anni.

Per ottenere la carta bisogna rispettare anche specifici requisiti economici, tra cui un ISEE inferiore a 8.230,81 euro. Oltre all’ISEE, sono previsti anche altri vincoli legati al patrimonio mobiliare, alle utenze e ai beni posseduti dal nucleo familiare.

Il requisito più importante per le famiglie con figli piccoli

Per i nuclei familiari con bambini, la condizione fondamentale riguarda l’età del figlio. La Carta Acquisti viene infatti riconosciuta solo fino al compimento dei 3 anni del bambino. Questo significa che il beneficio decade nel momento in cui il minore supera il limite anagrafico previsto dalla normativa. A differenza di quanto accade per gli over 65, che hanno diritto al sussidio per sempre.

Si tratta di un passaggio molto importante perché molte famiglie rischiano di trovarsi improvvisamente senza il contributo proprio nel corso dell’anno.

Ciò può succedere anche a giugno: se il bambino compie 3 anni a giugno, infatti, da quel momento non sarà più possibile continuare a ricevere la Carta Acquisti collegata a quel requisito. Il diritto al beneficio decade anche se il nucleo familiare continua a rispettare i limiti ISEE previsti.

Non si tratta quindi di una pausa tra una ricarica e l’altra, ma della cessazione definitiva del contributo.

Se c’è un altro figlio piccolo la Carta Acquisti può continuare

Non tutto però è necessariamente perduto per le famiglie numerose. Se nel nucleo familiare è presente anche un altro figlio sotto i 3 anni, la Carta Acquisti può continuare a essere riconosciuta anche dopo il compleanno del bambino più grande.

In questi casi è infatti possibile aggiornare la posizione e collegare il beneficio all’altro figlio che possiede ancora il requisito anagrafico richiesto dalla normativa. Per farlo basterà compilare l’apposito modulo e consegnarlo alla sede INPS competente per territorio.

Così facendo cambia il minore per cui viene riconosciuta la prestazione, permettendo così alla famiglia di continuare a ricevere la Carta Acquisti senza interruzioni. Naturalmente, sempre a condizione che restino rispettati anche tutti gli altri requisiti economici previsti.

Perché a giugno non arriva la ricarica

Le conseguenze della perdita della Carta Acquisti si avvertiranno però da luglio e non immediatamente a giugno. La Carta Acquisti, infatti, viene ricaricata con accrediti bimestrali da 80 euro complessivi, equivalenti a 40 euro al mese, ma solo nei mesi dispari.

Quindi, la ricarica effettuata a maggio ha coperto anche il mese di giugno. Per questo motivo a giugno non arriveranno nuove ricariche, e solo chi non ha ricevuto gli 80 euro a maggio li avrà a giugno.

La prossima ricarica dovrebbe quindi arrivare a luglio, con l’accredito che coprirà anche il mese di agosto.