Per i docenti e ATA con contratto in scadenza al 30 giugno 2026, quello di giugno rappresenta l’ultimo stipendio ordinario legato al servizio attivo. Tuttavia, contrariamente a quanto molti pensano, la chiusura del contratto non coincide con la fine dei cedolini NoiPA.
Dopo la cessazione del rapporto di lavoro possono infatti arrivare ulteriori emissioni legate a 730, arretrati contrattuali e recuperi contabili.
Giugno è l’ultimo stipendio ordinario
Il cedolino di giugno sarà l’ultima mensilità ordinaria per i supplenti temporanei fino al termine delle attività didattiche.
Con questa emissione i supplenti terminano di pagare il debito per le addizionali comunali e regionali e, pertanto, con il ritorno in servizio le ritenute per il conguaglio fiscale non saranno più presenti.
Dopo il 30 giugno possono arrivare altri cedolini NoiPA
La cessazione del contratto non blocca automaticamente tutte le emissioni stipendiali.
Anche nei mesi successivi il supplente può ricevere ulteriori cedolini NoiPA, ad esempio per:
- conguagli a credito da modello 730;
- arretrati contrattuali;
- emissioni speciali residue (FIS).
Particolarmente importante è il caso del modello 730.
Modello 730: il sostituto corretto è DAG-DSII
Molti supplenti commettono ancora l’errore di indicare la scuola come sostituto d’imposta.
Nel sistema NoiPA, invece, il sostituto corretto è il DAG-DSII, cioè la struttura centrale del Ministero dell’Economia che gestisce gli stipendi pubblici.
Proprio per questo motivo possono continuare ad arrivare cedolini anche nei mesi successivi al 30 giugno.
Arretrati contratto scuola: possibile pagamento anche ai cessati
Un altro tema molto seguito riguarda il rinnovo del CCNL Scuola.
Nel caso di firma definitiva del contratto nei prossimi mesi, gli arretrati potrebbero essere pagati anche al personale cessato al 30 giugno.
In questi casi NoiPA procede normalmente tramite:
- emissioni straordinarie;
- cedolini separati;
- pagamenti successivi alla cessazione.
Assenze di giugno: il recupero slitta al prossimo contratto
C’è poi una situazione molto frequente che riguarda le assenze effettuate proprio nell’ultimo mese di servizio.
Quando la riduzione stipendiale non riesce ad essere recuperata integralmente sul cedolino di giugno, il debito residuo viene generalmente riportato al successivo rapporto di lavoro con NoiPA.
Questo significa che:
- il recupero può avvenire nel prossimo anno scolastico;
- la trattenuta sarà applicata sul nuovo contratto;
- il dipendente può ritrovarsi una riduzione sul primo stipendio utile.
Tabella riepilogativa





