NASpI Giugno, Uscita la Prima Data INPS. Perchè i Pagamenti Non Saranno Uguali per Tutti?

Chi attende il pagamento della NASpI di giugno può iniziare a controllare il proprio fascicolo previdenziale. In queste ore stanno infatti emergendo le prime disposizioni di pagamento da parte dell’INPS, con le date che iniziano a comparire sui profili dei beneficiari.

Come accade ogni mese, però, non tutti riceveranno l’accredito nello stesso giorno. Le tempistiche possono infatti variare da persona a persona e dipendono da diversi fattori. Vediamo nel dettaglio.

NASpI giugno 2026: ecco la prima data di pagamento

La NASpI è l’indennità di disoccupazione riconosciuta mensilmente dall’INPS, previa domanda, a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente. Quindi spetta al termine di un contratto non rinnovato, ma anche a seguito di dimissioni per giusta causa.

Le prime disposizioni di pagamento della NASpI relative al mese di maggio stanno indicando come data di accredito lunedì 8 giugno, confermando le ipotesi circolate nei giorni scorsi e anticipate anche da TuttoLavoro24.it. D’altronde, le lavorazioni sono partite puntuali lunedì 1° giugno.

La conferma dell’accredito giunge direttamente dall’app INPS dei percettori:

naspi giugno

L’8 giugno è la data individuata dalla maggior parte dei percettori, ma è importante ricordare che non rappresenta l’unico giorno utile indicato dall’INPS. Come avviene regolarmente, infatti, l’Istituto non effettua i pagamenti della NASpI in un’unica giornata. Gli accrediti vengono distribuiti su più date.

Alcuni percettori potrebbero ricevere il pagamento già il 5 giugno, mentre altri dovranno attendere qualche giorno in più. Non sono rare, infatti, disposizioni fissate per il 9 o il 10 giugno, e in alcuni casi anche oltre.

Nei prossimi giorni potrebbero quindi comparire nuove disposizioni di pagamento per i beneficiari che ancora non visualizzano alcuna data. Per conoscerle è necessario consultare il fascicolo previdenziale sul portale INPS oppure verificare nell’app INPS.

Quanto dura la NASpI

La durata dell’indennità dipende dalla storia contributiva del lavoratore. In linea generale, la prestazione viene riconosciuta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni precedenti la perdita dell’occupazione.

Per questo motivo la durata può essere diversa da beneficiario a beneficiario.

Dal sesto mese scatta il decalage del 3%

Un aspetto che molti percettori notano durante la fruizione della prestazione riguarda la progressiva riduzione dell’importo. La normativa prevede infatti il cosiddetto décalage, cioè una diminuzione mensile dell’assegno pari al 3%.

La riduzione scatta a partire dal sesto mese di fruizione della NASpI e continua nei mesi successivi fino al termine della prestazione. Solo per i percettori over 55 scatta dall’ottavo mese.

Di conseguenza, chi percepisce l’indennità da diversi mesi potrebbe ricevere un importo leggermente inferiore rispetto a quello iniziale.