Per milioni di automobilisti italiani sono ore decisive. Dal 7 giugno potrebbe infatti terminare definitivamente lo sconto sulle accise che oggi riduce il prezzo dei carburanti di 6,1 centesimi al litro sulla benzina e di 12,2 centesimi sul gasolio. A rendere più difficile una nuova proroga è arrivato il chiarimento della Commissione Europea, del 3 giugno, che ha escluso la possibilità di utilizzare la nuova flessibilità di bilancio concessa agli Stati membri per finanziare misure generalizzate come il taglio delle accise. Una decisione che apre la strada a un nuovo aumento dei prezzi alla pompa e che sta già spingendo molti automobilisti ad anticipare il rifornimento.
Bruxelles chiude la porta agli sconti generalizzati
La Commissione Europea ha concesso agli Stati membri una flessibilità fino allo 0,3% del Pil annuo per tre anni per affrontare la crisi energetica legata alle tensioni internazionali e alla necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Tuttavia il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha precisato che queste risorse non potranno essere utilizzate per misure “non mirate”, come appunto il taglio generalizzato delle accise sui carburanti.
Le risorse europee potranno invece finanziare investimenti nelle reti elettriche, energie rinnovabili, accumuli energetici, pompe di calore, batterie e incentivi per la transizione energetica delle imprese e delle famiglie.
Il Governo valuta interventi selettivi
Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che eventuali misure saranno valutate solo dopo la definizione precisa delle regole europee.
L’orientamento sembra quindi quello di abbandonare gli sconti validi per tutti gli automobilisti per privilegiare interventi più mirati, eventualmente destinati ai settori maggiormente colpiti dal caro energia, come l’autotrasporto. E per le famiglie? Ci sarà la ricarica della Carta Dedicata a Te, un bonus spesa, per chi ha un ISEE basso?
Scelte che rendebbero sempre meno probabile una nuova proroga dello sconto attualmente in vigore.
Dal 7 giugno benzina oltre i 2 euro al litro
Le simulazioni effettuate sui prezzi medi nazionali mostrano chiaramente quale potrebbe essere lo scenario.
Attualmente la benzina si aggira intorno a 1,94 euro al litro. Senza lo sconto sulle accise il prezzo salirebbe immediatamente oltre i 2 euro al litro.
Anche il gasolio registrerebbe un nuovo incremento, arrivando intorno a 2,12 euro al litro. Livelli elevati che rischiano di avere effetti non soltanto sugli automobilisti ma anche sui costi di trasporto e sulla spesa quotidiana delle famiglie.
Parte la corsa al pieno prima della scadenza
In attesa delle decisioni definitive del Governo, molti automobilisti stanno già scegliendo di fare rifornimento prima del 7 giugno per rinviare il più possibile l’impatto degli aumenti.
Le prossime ore potrebbero quindi essere caratterizzate da una vera e propria corsa al pieno, soprattutto se dal Consiglio dei ministri non dovessero arrivare nuovi interventi.
L’eventuale fine degli sconti segnerebbe infatti il ritorno della benzina sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro, un livello che negli ultimi anni è diventato il simbolo del caro carburanti e delle difficoltà energetiche che continuano a pesare sull’economia italiana.




