NoiPA, Indennità ed Errori nei Cedolini Scuola: Chiesti Indietro Fino a 3.600 Euro

Continua la complessa vicenda legata agli effetti del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025 senza la sottoscrizione della FLC CGIL. Nelle ultime settimane molti docenti AFAM che hanno svolto l’incarico di direttore tra il 2022 e il 2025 hanno ricevuto tramite NoiPA una comunicazione con la richiesta di restituire somme percepite negli anni come indennità di funzione superiore.

La situazione sta creando forte preoccupazione tra gli interessati, anche perché in alcuni casi gli importi richiesti superano diverse migliaia di euro.

Perché sono stati richiesti i rimborsi

Il problema nasce dal ritardo con cui sono stati rinnovati i contratti collettivi. L’indennità di funzione percepita dai direttori AFAM dipende infatti dalla differenza tra lo stipendio del dirigente scolastico e quello del docente AFAM di prima fascia.

Fino al 2025 l’indennità era stata calcolata sulla base dei precedenti contratti. Con la firma del CCNL 2022-2024 del comparto Istruzione e Ricerca è aumentato lo stipendio dei docenti AFAM, mentre è rimasto fermo quello dei dirigenti scolastici in attesa del rinnovo dell’area dirigenziale. Questo ha determinato un ricalcolo dell’indennità e la conseguente richiesta di restituzione delle somme considerate percepite in eccesso.

Debiti anche superiori a 3.600 euro

Le Ragionerie Territoriali dello Stato hanno effettuato i conteggi seguendo le indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato, mentre NoiPA si è limitata a pubblicare le comunicazioni nell’area riservata dei dipendenti.

Secondo le simulazioni riportate dalla FLC CGIL, un direttore che ha svolto l’incarico per tutto il 2024 e il 2025 può aver maturato un debito vicino a 3.650 euro lordi. Le trattenute sono generalmente partite dagli stipendi di giugno 2026.

Il nuovo contratto potrebbe ribaltare tutto

Nel frattempo, l’11 maggio 2026 è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024. Se il contratto sarà definitivamente approvato, l’indennità di funzione dovrà essere nuovamente ricalcolata con importi più elevati.

Secondo la FLC CGIL, in questo scenario il debito oggi richiesto verrebbe completamente assorbito e molti direttori avrebbero addirittura diritto a nuovi arretrati. Per chi ha svolto l’incarico senza interruzioni dal 2022 al 2025, gli arretrati potrebbero superare i 2.400 euro netti delle trattenute previdenziali e fiscali previste dalla normativa.