Bollette Più Basse da Luglio: la Domanda da Presentare Entro il 30 Giugno

C’è una scadenza che molti contribuenti rischiano di ignorare e che potrebbe alleggerire le prossime bollette elettriche. Chi non possiede alcun televisore, infatti, ha ancora tempo per comunicare la propria situazione e ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai per gli ultimi sei mesi dell’anno. Una possibilità che può tradursi in un risparmio concreto, ma solo se la domanda viene presentata entro i termini previsti.

Cos’è il canone Rai e perché viene addebitato nelle bollette

Il canone Rai è l’imposta dovuta da chi possiede un apparecchio televisivo. Dal 2016 il pagamento avviene direttamente attraverso la bolletta dell’energia elettrica per le utenze domestiche residenziali.

La normativa prevede infatti una presunzione di possesso della televisione per chi è titolare di una fornitura elettrica nella propria abitazione di residenza. In altre parole, salvo prova contraria, il Fisco presume che chi ha una casa con un’utenza elettrica residente disponga anche di un televisore.

L’importo complessivo del canone è pari a 90 euro all’anno, ma non viene addebitato in un’unica soluzione. La somma viene infatti suddivisa in rate distribuite nelle bollette elettriche.

Chi può non pagare il canone Rai

Non tutti sono tenuti al versamento del canone Rai. In casi particolari, infatti, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 455/2000 per evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica o per comunicare di aver diritto all’esenzione dal pagamento del canone.

Tra questi rientrano coloro che non detengono alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni in cui risiedono o dimorano. In questi casi, infatti, si può chiedere l’esonero dal pagamento presentando una dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

La dichiarazione deve essere veritiera e riguarda tutti gli immobili riconducibili al contribuente. Non basta quindi non avere una televisione nella casa di residenza se l’apparecchio è presente in un’altra abitazione nella propria disponibilità.

Domanda entro il 30 giugno per non pagare il canone Rai

Chi non ha la televisione ma non ancora presentato la dichiarazione, ha ancora una possibilità. La normativa prevede infatti che la dichiarazione sostitutiva di non detenzione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno produca effetti per il secondo semestre dell’anno.

In pratica, disdicendo l’abbonamento al canone Rai entro il 30 giugno, si eviterà l’addebito per il periodo compreso tra luglio e dicembre.

Chi invece presenta la dichiarazione oltre questa data dovrà attendere l’anno successivo per ottenere gli effetti dell’esonero secondo le regole previste.

Come presentare la dichiarazione di non detenzione

La richiesta può essere trasmessa attraverso:

  • applicazione web disponibile sul sito di Agenzia delle Entrate,
  • intermediari abilitati,
  • posta elettronica certificata, purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale e inviata mediante PEC all’indirizzo [email protected], entro gli stessi termini previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia per le altre modalità di invio (plico raccomandato senza busta o invio telematico);
  • forma cartacea, mediante spedizione a mezzo del servizio postale all’Ufficio Canone TV – c.p.22 Torino – per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento.

Una volta ricevuta correttamente la dichiarazione, l’addebito del canone viene interrotto dalla prima rata utile successiva, tenendo conto della decorrenza prevista dalla normativa.

La dichiarazione va rinnovata ogni anno

Un aspetto spesso poco conosciuto riguarda la durata dell’esonero. La dichiarazione di non detenzione non resta valida per sempre. Chi continua a non possedere alcun televisore deve infatti ripresentarla ogni anno per mantenere il diritto all’esonero dal canone Rai.

Per questo motivo chi intende evitare gli addebiti del secondo semestre 2026 deve ricordarsi di inviare la domanda entro il 30 giugno e, se la situazione non cambia, ripetere l’adempimento anche negli anni successivi.