Contratto Statali: Ferie Uguali per Tutti e Buoni Pasto Senza Limiti. Ma gli Stipendi Restano il Nodo

Il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 entra in una fase decisiva. Nell’incontro del 3 giugno 2026 all’ARAN emergono infatti alcune aperture importanti su ferie, relazioni sindacali, formazione e buoni pasto, mentre resta ancora aperta la partita più delicata: quella degli stipendi e della tutela del potere d’acquisto dei lavoratori pubblici.

Il confronto ha coinvolto ARAN e organizzazioni sindacali del comparto delle Funzioni Centrali, uno dei più importanti della Pubblica Amministrazione, che comprende ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Ferie uguali per i neoassunti: finisce una disparità lunga trent’anni

Uno dei punti più significativi emersi durante il tavolo riguarda l’equiparazione delle ferie per i neoassunti.

Si tratta di una modifica molto attesa, perché per oltre trent’anni i nuovi dipendenti pubblici hanno avuto un trattamento meno favorevole rispetto ai colleghi con maggiore anzianità di servizio.

Secondo quanto emerso dall’incontro, il nuovo contratto dovrebbe finalmente superare questa differenza storica, introducendo un sistema più equo e uniforme.

Una novità che i sindacati hanno accolto positivamente, considerandola un primo segnale concreto di modernizzazione del contratto.

Buoni pasto oltre il limite dei 7 euro: possibile svolta per migliaia di dipendenti

Altro tema centrale è stato il superamento del vecchio limite contrattuale di 7 euro per i buoni pasto.

L’ARAN avrebbe aperto alla possibilità di eliminare il vincolo previsto dall’attuale CCNL, anche se sarà necessario un successivo intervento normativo per rendere operativa la misura.

Per migliaia di lavoratori delle Funzioni Centrali potrebbe trattarsi di una novità importante, soprattutto in una fase caratterizzata da forte aumento del costo della vita.

I sindacati chiedono infatti strumenti concreti per sostenere il reddito dei dipendenti pubblici, anche attraverso il welfare integrativo.

Formazione certificata e nuove relazioni sindacali

Nel corso della riunione si è discusso anche della nuova proposta ARAN sulla certificazione della formazione.

L’idea è quella di creare un sistema che riconosca ufficialmente i percorsi formativi svolti dai lavoratori attraverso soggetti accreditati.

Sul fronte delle relazioni sindacali, il confronto avrebbe registrato alcuni passi avanti:

  • maggiore informativa alle organizzazioni sindacali sui risultati del ciclo della performance;
  • rafforzamento dei livelli regionali e interregionali di confronto;
  • monitoraggio della condizione occupazionale dei dipendenti con disabilità.

Il vero nodo resta quello degli stipendi

Nonostante alcune aperture, il tema più delicato rimane quello delle retribuzioni.

Il tema è particolarmente sentito dopo che negli ultimi anni l’inflazione ha eroso una parte significativa del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici.

Tra le altre richieste avanzate durante il tavolo figurano:

  • piena retribuzione durante le ferie;
  • proroga delle progressioni in deroga;
  • superamento del vincolo degli otto anni per gli incarichi di posizione organizzativa;
  • estensione delle ferie solidali;
  • revisione del linguaggio contrattuale con maggiore attenzione alla declinazione di genere.

Prossimo incontro il 9 giugno: possibile verifica finale sul testo

Il presidente ARAN, Antonio Naddeo, avrebbe assicurato che molte delle proposte avanzate saranno valutate compatibilmente con le risorse disponibili.

Per questo motivo il prossimo incontro del 9 giugno 2026 potrebbe diventare decisivo per capire se esistono le condizioni per arrivare alla chiusura del contratto.

I sindacati attendono ora una nuova versione del testo, mentre tra i lavoratori cresce l’attenzione soprattutto sugli aspetti economici del rinnovo.

Prospetto riassuntivo della trattativa ARAN del 3 giugno 2026