Con il nuovo decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha deciso di riallineare il taglio delle accise su benzina e gasolio. La misura resterà in vigore fino a venerdì 3 luglio e rappresenta un ulteriore passo verso il graduale ritorno al sistema fiscale ordinario dopo gli interventi straordinari adottati per contrastare il caro carburanti.
Accise uguali per benzina e diesel
Il provvedimento, firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, prevede uno sconto di 6,1 centesimi al litro sia sulla benzina sia sul gasolio.
Si tratta del settimo intervento adottato dall’esecutivo dall’inizio della crisi energetica. La novità riguarda soprattutto il diesel, che fino a ieri beneficiava di un taglio doppio, pari a 12,2 centesimi al litro.
Benzina, prezzi ancora in diminuzione
Per gli automobilisti che utilizzano vetture a benzina arrivano segnali positivi. Negli ultimi giorni il prezzo della verde ha continuato a diminuire, attestandosi intorno a 1,92 euro al litro.
Grazie al mantenimento del piccolo sconto sulle accise e al trend registrato sui mercati, il costo alla pompa dovrebbe restare stabile o registrare ulteriori lievi riduzioni nelle prossime settimane. Si tratta di un equilibrio fragile, basterà un semplice rialzo dei prezzi alla pompa per far avvertire il disagio economico all’utenta.
Gasolio in aumento dopo il dimezzamento dello sconto
Diversa la situazione per il diesel. Con il dimezzamento del taglio delle accise, il prezzo alla pompa è destinato a salire.
Ieri il gasolio costava mediamente 1,98 euro al litro sulla rete ordinaria, ma con le nuove aliquote la proiezione porta il prezzo verso quota 2,04 euro al litro. Un aumento che interesserà milioni di automobilisti e lavoratori che utilizzano quotidianamente veicoli alimentati a gasolio.
Nelle prossime settimane il Governo monitorerà l’andamento dei prezzi per valutare eventuali nuove misure a sostegno di famiglie e imprese.




