Il contratto delle Funzioni Centrali 2025-2027 si avvicina alla firma dell’ipotesi di accordo. L’appuntamento decisivo è fissato per il 9 giugno all’ARAN, dove Governo e sindacati potrebbero chiudere il rinnovo destinato a circa 200 mila dipendenti tra ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Se la firma dovesse arrivare davvero il 9 giugno, si tratterebbe di un evento inusuale per il pubblico impiego e cioè un contratto firmato durante il triennio di validità e non con anni di ritardo.
Aumenti in busta paga: fino a 153 euro lordi nel 2027
Secondo le anticipazioni emerse nelle ultime ore, gli incrementi retributivi previsti dall’ipotesi di contratto porterebbero: fino a 114 euro lordi mensili nel 2026 e fino a 153 euro lordi mensili nel 2027 per i funzionari delle amministrazioni centrali importi dai quali dovrà essere defalcata l’indennità vacanza contrattuale.

La differenza lorda tiene conto dell’incameramento dell’indennità vacanza contrattuale e, pertanto la differenza lorda scende a 76 euro lordi per i funzionari che si riducono a 52 euro netti
Il rinnovo interessa uno dei comparti più strategici della Pubblica Amministrazione italiana, comprendendo:
- Ministeri;
- Agenzie fiscali;
- INPS;
- INAIL;
- enti pubblici non economici.
La firma del 9 giugno riguarda l’ipotesi di contratto
È importante chiarire un aspetto fondamentale: il possibile accordo del 9 giugno riguarderebbe la firma dell’ipotesi di CCNL e non ancora il contratto definitivo pienamente esecutivo.
Dopo la sottoscrizione dell’ipotesi sarà infatti necessario completare i passaggi previsti dalla normativa, inclusi:
- verifica degli organi di controllo;
- certificazione della compatibilità economica;
- firma definitiva del contratto.
Tuttavia, la sottoscrizione dell’ipotesi rappresenterebbe già un passaggio politico e sindacale molto importante, perché sancirebbe l’intesa di massima tra ARAN e organizzazioni sindacali.
820 euro lordi di arretrati per i funzionari (560 netti)
Ecco le tabelle provvisorie che abbiamo ricostruito:

Gli arretrati sono stati calcolati fino al mese di settembre 2026 in quanto è assai improbabile l’erogazione degli arretrati prima del mese di settembre.




