Code improvvise, cantieri che rallentano il traffico e ore perse in autostrada. Da questo mese, però, in molti casi questi disagi possono tradursi in un rimborso del pedaggio. Dal 1° giugno 2026, infatti, sono entrate in vigore nuove regole che permettono agli automobilisti di ottenere un rimborso parziale o addirittura totale quando il viaggio viene penalizzato da cantieri o da eventi di traffico bloccato.
Attenzione però, perché non tutti i ritardi danno automaticamente diritto a un indennizzo e le modalità di calcolo cambiano a seconda della situazione. Vediamo quindi chi può richiederlo, quando spetta e come vengono determinati gli importi.
Chi può ottenere il rimborso del pedaggio
Il rimborso può essere riconosciuto in due situazioni principali.
La prima riguarda la presenza di cantieri o rallentamenti causati da cantieri lungo il percorso. In questo caso il viaggio deve essere stato effettuato interamente su tratte gestite da una sola delle società interessate (Autostrade per l’Italia, Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica o Tangenziale di Napoli).
La seconda riguarda gli eventi di traffico bloccato. In questo caso il rimborso può essere riconosciuto anche se il viaggio si è svolto attraversando più concessionari autostradali, purché il blocco sia avvenuto su una tratta gestita dalle società suddette.
Cosa cambia dal 1° giugno 2026
Per i viaggi effettuati fino al 31 maggio 2026 si applica il metodo di calcolo precedentemente utilizzato da Autostrade per l’Italia: il rimborso è determinato in base al ritardo accumulato e alla lunghezza del viaggio, secondo percentuali predefinite applicate all’importo del pedaggio. Il rimborso fino al 100% del pedaggio spetta anche a partire da 10 minuti di ritardo dovuto a lavori sulla rete di Autostrade per l’Italia.
Per i viaggi effettuati dal 1° giugno 2026, invece, si applica il nuovo metodo di calcolo previsto dalla Delibera ART 132 – Misura 8. Le nuove regole riguardano le tratte gestite da Autostrade per l’Italia, Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica e Tangenziale di Napoli.
Il criterio utilizzato dipende dalla data in cui il viaggio è stato effettuato e non dalla data in cui viene presentata la richiesta di rimborso.
Quando spetta il rimborso per i cantieri
Come detto, a partire da giugno per i cantieri il diritto al rimborso dipende dalla lunghezza del viaggio e dal ritardo accumulato:
- per i viaggi fino a 30 chilometri il rimborso può essere riconosciuto indipendentemente dai minuti di ritardo.
- Per i viaggi compresi tra 30 e 50 chilometri il rimborso scatta soltanto se il ritardo è pari o superiore a 10 minuti.
- Per i percorsi superiori a 50 chilometri il ritardo deve essere almeno di 15 minuti.
Il rimborso è composto da due elementi distinti. Una quota base, calcolata in funzione delle caratteristiche dei cantieri presenti lungo il tragitto, e una quota aggiuntiva che tiene conto dell’eventuale ritardo accumulato rispetto ai tempi di percorrenza di riferimento.
Nel caso in cui un automobilista incontri più cantieri durante lo stesso viaggio, il rimborso viene calcolato per ciascun cantiere. Gli importi maturati vengono sommati tra loro, compresa l’eventuale quota aggiuntiva legata al ritardo. Rimane comunque un limite preciso: la somma complessiva non può superare l’importo del pedaggio pagato.
Rimborso per traffico bloccato: fino al 100% del pedaggio
Regole diverse si applicano quando il disagio è causato da un evento di traffico bloccato. In questo caso il rimborso viene determinato come percentuale del pedaggio relativo alla tratta interessata dal blocco. Pertanto:
- se il blocco dura da 60 a 119 minuti spetta il rimborso del 50% del pedaggio.
- Se il blocco dura da 120 a 179 minuti il rimborso sale al 75%.
- Quando il blocco raggiunge o supera i 180 minuti, il rimborso è pari al 100% del pedaggio.
I blocchi inferiori a 60 minuti non danno quindi diritto ad alcun rimborso e non possono essere sommati tra loro per raggiungere il limite previsto. In pratica, solo i singoli eventi di durata pari o superiore a un’ora vengono considerati validi ai fini del calcolo.
Se durante il viaggio si verificano più eventi di traffico bloccato, i rimborsi relativi possono essere sommati, ma senza superare il 100% del pedaggio pagato.
Cosa succede se ci sono sia cantieri che traffico bloccato
Può accadere che nello stesso viaggio siano presenti sia cantieri sia eventi di traffico bloccato.
In questo caso gli importi non vengono sommati tra loro. L’automobilista ha diritto esclusivamente al rimborso più favorevole tra quello maturato per i cantieri e quello calcolato per il traffico bloccato.
Come chiedere il rimborso
Per chiedere il rimborso non importa registrarsi al sito. È sufficiente conservare la ricevuta del casello e indicare un indirizzo email valido. La ricevuta sarà utilizzabile a partire da 4 ore dopo il ritiro al casello. Dopo aver inviato la richiesta, arriverà via email un codice con cui si potrà controllare in qualsiasi momento lo stato del rimborso nella sezione dedicata.
Un aiuto concreto per chi subisce disagi in autostrada
Le nuove regole introdotte dal 1° giugno 2026 puntano a garantire una maggiore tutela agli utenti che subiscono rallentamenti significativi durante i propri spostamenti.
Per molti automobilisti potrebbe tradursi nella possibilità di recuperare una parte del pedaggio pagato o, nei casi più gravi, l’intero importo. Per questo motivo è importante conoscere le condizioni previste e verificare sempre se il proprio viaggio rientra tra quelli che danno diritto al rimborso. Ulteriori informazioni sono consultabili alla pagina di Autostrade per l’Italia.




