Assegno di Inclusione, la Ricarica INPS di Metà Giugno È Arrivata. Molti Ancora in Attesa

Per molti beneficiari l’attesa è finita. Dopo i primi segnali arrivati nei giorni scorsi con le lavorazioni visibili sul fascicolo previdenziale, ora arriva la conferma più importante: la ricarica di metà giugno dell’Assegno di Inclusione è stata disposta dall’INPS nella data comunicata ufficialmente.

L’Istituto aveva indicato il 16 giugno come giorno del pagamento e il calendario è stato rispettato. La mensilità è quindi in arrivo sulla Carta di Inclusione per i nuclei che hanno superato i controlli e non presentano blocchi sulla prestazione.

Lavorazioni AdI partite dall’11 giugno: il segnale che anticipava il pagamento

Come già emerso nei giorni scorsi, le operazioni relative alla mensilità di giugno dell’Assegno di Inclusione erano iniziate in anticipo rispetto alla data attesa: già da giovedì 11 giugno, infatti, le lavorazioni erano comparse nel fascicolo previdenziale di molti beneficiari.

Questo passaggio è importante perché la lavorazione rappresenta il primo indicatore che l’INPS ha avviato le procedure necessarie per predisporre l’accredito.

La presenza della lavorazione, però, non coincide con il pagamento immediato: indica solo che la pratica è stata presa in carico per la fase successiva, quella della disposizione della ricarica.

Ricarica Assegno di Inclusione giugno arrivata il 16 giugno

Dopo la fase preparatoria, l’INPS ha proceduto con la disposizione del pagamento, fissata per il 15 giugno:

assegno di inclusione giugno

La disposizione anticipa di un giorno l’effettiva ricarica. Infatti i primi accrediti di metà giugno (relativi a mensilità arretrate o prime rate) sono arrivate nel pomeriggio di martedì 16 giugno, senza anticipi rispetto alla data ufficiale e senza rinvii.

L’importo viene accreditato direttamente sulla Carta di Inclusione, di solito dalle 12 in poi.

Per molti percettori il passaggio dal fascicolo previdenziale alla disponibilità della somma sulla carta rappresenta la conferma definitiva dell’avvenuto pagamento. Messaggi e notifiche non arrivano più: quindi l’unico modo per sapere se la somma è stata effettivamente accreditata è chiamare il numero verde 800 666 888 oppure rivolgersi agli uffici postali o agli ATM Postamat.

Chi non vede ancora la ricarica: attenzione alle verifiche

Non tutti i beneficiari si trovano però nella stessa situazione. Mentre per chi ha ricevuto il via libera il pagamento procede regolarmente, restano casi in cui la mensilità non è ancora arrivata perché la pratica è ancora sottoposta a controlli.

In particolare, alcuni cittadini continuano a visualizzare nel fascicolo previdenziale la dicitura relativa alla pratica “in evidenza alla sede”. Questo significa che la domanda è ancora in fase di verifica da parte della sede INPS competente e non è stata ancora definita.

I ritardi possono dipendere da diversi motivi legati ai controlli necessari prima dell’erogazione. Tra le situazioni che possono rallentare la lavorazione ci sono:

  • dati dell’ISEE non allineati con gli archivi disponibili,
  • variazioni nella composizione del nucleo familiare,
  • cambi di residenza non ancora aggiornati,
  • controlli su redditi e patrimonio,
  • necessità di integrare informazioni o documentazione.

Finché la verifica non viene completata e l’eventuale anomalia non viene risolta, l’INPS non procede con la disposizione del pagamento.