Si avvicina una scadenza molto attesa per il personale ATA che ha partecipato alla procedura per l’attribuzione delle nuove 46mila posizioni economiche previste dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, gli Uffici scolastici provinciali sono ora chiamati a completare le ultime verifiche prima della diffusione degli elenchi definitivi.
Le nuove posizioni economiche rappresentano uno degli strumenti introdotti dal contratto nazionale per valorizzare professionalmente il personale amministrativo, tecnico e ausiliario attraverso un beneficio economico aggiuntivo.
Graduatorie definitive in arrivo entro il 19 giugno
Gli Uffici scolastici provinciali hanno pubblicato entro il 5 giugno le graduatorie provvisorie relative all’assegnazione delle 46mila nuove posizioni economiche.
A partire dalla pubblicazione degli elenchi, gli interessati hanno avuto a disposizione 10 giorni di tempo per segnalare eventuali errori o inesattezze e presentare reclamo.
Successivamente gli uffici hanno avviato l’esame delle richieste ricevute. Con una nota diffusa il 28 maggio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato che le graduatorie definitive dovranno essere pubblicate entro il 19 giugno. Si tratta quindi degli ultimi giorni di attesa prima di conoscere in modo ufficiale gli aventi diritto al beneficio economico.
I posti disponibili potrebbero essere più numerosi
Uno degli aspetti che continua a suscitare maggiore interesse riguarda il numero effettivo delle posizioni che saranno assegnate nelle singole province e nei diversi profili professionali.
La FLC CGIL, in una propria scheda di approfondimento, ha evidenziato che il contingente finale potrebbe risultare superiore rispetto a quello inizialmente indicato nel decreto ministeriale.
Questo perché nel corso della procedura possono liberarsi ulteriori disponibilità a seguito di pensionamenti, passaggi ad altre aree professionali o modifiche dello stato giuridico del personale già titolare della posizione economica.
Come funzionano le compensazioni tra i profili
Sul tema è intervenuto anche Anief. Dai vertici del sindacato sottolineano come l’articolo 15 del D.M. 140 disciplini le operazioni di compensazione. In pratica, se in un determinato profilo professionale le domande presentate risultano inferiori ai posti disponibili, le risorse residue non vengono perse.
Le somme e le posizioni non utilizzate possono infatti essere redistribuite ad altri profili nei quali siano presenti candidati collocati utilmente in graduatoria. Per questo motivo il numero finale delle posizioni attribuite potrebbe essere diverso da quello inizialmente previsto, rendendo fondamentale monitorare gli aggiornamenti pubblicati dagli Uffici scolastici territoriali.




