Figli Over 30 a Carico: Addio Detrazioni d’Imposta col 730. Ma Alcune Spese Sono Ancora Scaricabili

Dal 2022, con l’entrata a regime dell’INPS e dell’Assegno Unico Universale, le regole sulle detrazioni per figli a carico sono cambiate in modo significativo. Una delle novità che continua a generare dubbi riguarda i figli con più di 30 anni.

Molti contribuenti si chiedono: se mio figlio ha superato i 30 anni ma non lavora o guadagna pochissimo, posso ancora portarlo a carico nel 730? La risposta è sì, ma con importanti limitazioni.

Infatti, superata la soglia dei 30 anni, non spetta più la detrazione IRPEF per figlio a carico, salvo specifiche eccezioni. Questo però non significa perdere completamente ogni beneficio fiscale.

Quando decade la detrazione per figlio a carico

La normativa attuale prevede che la tradizionale detrazione per figli a carico sia riconosciuta solo per:

  • figli fino a 21 anni, in gran parte sostituita dall’Assegno Unico;
  • figli tra 21 e 30 anni, se fiscalmente a carico;
  • figli con disabilità accertata ai sensi della Parlamento Italiano Legge 104/1992, senza limiti di età.

Di conseguenza, al compimento dei 30 anni la detrazione IRPEF base cessa automaticamente.

L’unica eccezione riguarda quindi i figli con disabilità, per i quali il beneficio può continuare anche oltre i 30 anni.

Figlio over 30: quando resta fiscalmente a carico

Anche se la detrazione fissa scompare, il figlio over 30 può comunque essere considerato familiare fiscalmente a carico.

Per mantenere questo status, il figlio non deve superare un determinato reddito annuo complessivo.

La soglia attuale è:

2.840,51 euro annui lordi
(al netto? No: al lordo degli oneri deducibili)

Nel calcolo rientrano:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi autonomi;
  • borse di studio imponibili;
  • rendite catastali di immobili.

In genere, invece, non si considerano:

  • redditi soggetti a cedolare secca;
  • somme tassate con imposta sostitutiva.

Se il reddito annuo resta sotto questa soglia, il figlio può ancora risultare fiscalmente a carico del genitore.

Quali spese si possono detrarre nel 730

Ed è qui che arriva il punto più interessante.

Pur non avendo più diritto alla detrazione d’imposta, il genitore può scaricare nel modello 730 alcune spese sostenute nell’interesse del figlio over 30 fiscalmente a carico.

Tra le principali:

Spese sanitarie

Farmaci, visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni mediche.

Detrazione:
19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro

Esempio:

  • Spesa sanitaria: 1.000 euro
  • Franchigia: 129,11 euro
  • Importo detraibile: 870,89 euro
  • Detrazione spettante: 165,47 euro

Spese universitarie

Detraibili al 19%, entro i limiti previsti per atenei pubblici o privati.

Assicurazioni

Premi per polizze vita o infortuni, se rispettano i requisiti fiscali.

La regola da ricordare

In sintesi, dopo i 30 anni cambia la natura del beneficio fiscale.

Non esiste più la detrazione d’imposta, ma resta una forma di tutela indiretta: la possibilità di detrarre spese sostenute per il figlio, purché quest’ultimo rimanga fiscalmente a carico.

Tabella riassuntiva