A luglio una parte dei pensionati aspetta la quattordicesima, una somma aggiuntiva che INPS riconosce in presenza di particolare condizioni anagrafiche, reddituali e contributive. Ma per qualcuno l’attesa può essere vana: infatti, c’è chi la riceverà a dicembre. Una seconda occasione per chi a luglio non ha ancora maturato i requisiti.
Vediamo nel dettaglio.
Quattordicesima pensione: il pagamento di luglio non è l’unico
La somma aggiuntiva sulla pensione, conosciuta come quattordicesima, viene normalmente pagata dall’INPS con la rata di luglio ai pensionati che hanno già tutti i requisiti (almeno 64 anni e una pensione non superiore a 2 volte il trattamento minimo).
L’INPS, con il messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026, ha però chiarito che non tutti gli aventi diritto ricevono il pagamento nello stesso momento.
Alcuni pensionati possono infatti ottenere la somma aggiuntiva nella rata di dicembre 2026.
Chi può ricevere la quattordicesima a dicembre
La possibilità di ricevere la quattordicesima a dicembre anziché a luglio riguarda i pensionati che non rientrano nel pagamento di luglio perché il requisito arriva successivamente.
In particolare, l’INPS spiega che il pagamento di dicembre è previsto per:
- chi raggiunge il requisito dei 64 anni dopo l’elaborazione della pensione di luglio 2026;
- chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026 e possiede comunque gli altri requisiti richiesti.
Per ottenere la quattordicesima nel 2026 bisogna quindi aver compiuto 64 anni entro il 31 dicembre 2026. Questo significa che possono essere interessati tutti i pensionati nati entro il 31 dicembre 1962. Come detto, chi compie 64 anni da luglio in poi non perde il diritto, ma potrà ricevere la somma aggiuntiva direttamente con la pensione di dicembre.
La quattordicesima può arrivare anche per pochi mesi
L’importo della somma aggiuntiva può arrivare fino a 655 euro, ma non sempre viene riconosciuto per l’intero anno. L’INPS precisa infatti che il beneficio può essere calcolato in proporzione ai mesi di spettanza quando il diritto nasce durante il 2026.
Succede, ad esempio, nei casi di:
- pensione con decorrenza successiva al 31 gennaio 2026;
- raggiungimento dei 64 anni nel corso dell’anno.
In quest’ultimo caso la quattordicesima spetta anche per il mese in cui viene raggiunto il requisito anagrafico.
La verifica definitiva arriva dopo il pagamento
Nello stesso messaggio, l’INPS fa sapere che la quattordicesima viene attribuita dall’Istituto in via provvisoria sulla base delle informazioni disponibili.
L’Istituto effettua poi i controlli successivi verificando il diritto effettivo e l’importo spettante sulla base dei redditi accertati a consuntivo attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate. Questo significa che il pagamento può arrivare prima della verifica definitiva, ma resta comunque soggetto ai controlli successivi.
Cosa devono controllare i pensionati
Chi non trova la quattordicesima nel cedolino di luglio non deve quindi pensare automaticamente di essere escluso. La mancata presenza della somma aggiuntiva può dipendere dal fatto che il requisito sarà raggiunto più avanti nell’anno.
Per i pensionati che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026, la rata di dicembre può rappresentare una seconda occasione per ricevere l’importo aggiuntivo previsto dall’INPS.




