Dopo oltre dieci anni di trattative è arrivata la firma sul rinnovo del contratto della vigilanza privata sottoscritto da ANPIT, UNICA, CISAL Terziario e SINALV CISAL. L’accordo introduce aumenti economici, welfare, previdenza complementare, buoni pasto e nuove indennità professionali.
Attenzione però: non si tratta del contratto applicato alla maggior parte delle guardie giurate italiane. Il rinnovo riguarda infatti esclusivamente le aziende che adottano il CCNL ANPIT-UNICA-CISAL, un contratto considerato minoritario nel settore.
Vediamo comunque su quali aspetti interviene.
Firmato il rinnovo del contratto Vigilanza ANPIT-CISAL
L’ipotesi di rinnovo è stata sottoscritta il 4 giugno 2026 e avrà validità dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029.
Secondo le organizzazioni firmatarie, il nuovo contratto introduce importanti novità economiche e normative, tra cui:
- aumenti retributivi;
- welfare contrattuale obbligatorio;
- previdenza complementare;
- buoni pasto;
- indennità mensa;
- nuove indennità professionali;
- sistemi premiali disciplinati direttamente dal contratto nazionale;
- maggiori tutele per maternità e malattia;
- aggiornamento degli inquadramenti professionali.
Una tantum fino a 1.000 euro per il periodo senza contratto
Tra le misure economiche più rilevanti del nuovo contratto figura una una tantum riconosciuta per compensare il lungo periodo di vacanza contrattuale iniziato nel 2019.
Gli importi previsti sono differenziati in base all’inquadramento:
- Quadro: 1.000 euro;
- A1 (ex 8° livello): 850 euro;
- A2 (ex 7° livello): 750 euro;
- B1 (ex 6° livello): 700 euro;
- B2 (ex 5° livello): 600 euro;
- C1 (ex 4° livello): 550 euro;
- C2 (ex 3° livello): 500 euro;
- D1 (ex 2° livello): 450 euro;
- D2 (ex 1° livello): 400 euro.
L’importo sarà erogato in due tranche, una nel settembre 2026 e una nel settembre 2027.
Gli aumenti nel nuovo CCNL vigilanza privata
Gli incrementi della retribuzione contrattuale saranno riconosciuti progressivamente attraverso cinque tranche:
- luglio 2026,
- dicembre 2026,
- giugno 2027,
- giugno 2028,
- dicembre 2028.
Gli aumenti interesseranno tutti i livelli di inquadramento previsti dal contratto.
Il welfare
Dal 2027 viene introdotto il Welfare Contrattuale Nazionale, che prevede i seguenti importi annui:
- per i dirigenti: 720 euro;
- per i Quadri, A1 e A2: 480 euro;
- per i livelli B1, B2, C1, C2, D1 e D2: 300 euro.
Si tratta di importi garantiti a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla presenza o meno della contrattazione aziendale o territoriale.
Vigilanza privata, arrivano buoni pasto e indennità mensa
Il rinnovo di contratto introduce anche nuove misure legate alla pausa pranzo. Dal 1° luglio 2026 è prevista infatti un’indennità mensa pari a 5 euro lordi per ogni turno di lavoro. Si tratta di una delle novità più rilevanti perché porta a livello nazionale una materia che spesso era demandata alla contrattazione aziendale o territoriale.
L’indennità non sarà dovuta quando il lavoratore riceve un buono pasto giornaliero di almeno 7 euro oppure quando è presente una mensa aziendale a carico dell’impresa.
Nel contratto nuove indennità per le attività specialistiche
Il contratto riconosce il crescente livello di specializzazione richiesto alle guardie particolari giurate e agli operatori della sicurezza privata. Per questo motivo vengono introdotte nuove indennità professionali legate alle mansioni svolte, oltre alla rivalutazione degli scatti di anzianità.
Tra le attività valorizzate rientrano:
- Trasporto e Scorta Valori: 3,50 euro per turno.
- Radiogeno: 3,00 euro per turno.
- Operatore Control Room: 3,00 euro per turno.
- Unità Cinofila: 2,50 euro per turno.
- Sala Conta: 2,50 euro per turno.
- Pattuglia – Zona – Pronto Intervento: 2,00 euro per turno diurno e 4,00 euro per quello notturno.
Inoltre, viene aumentata la specifica indennità per i turni svolti nella fascia notturna e nelle giornate domenicali (ex festive).
Perché questo rinnovo della vigilanza privata fa discutere
L’accordo viene definito dalle organizzazioni firmatarie come un risultato storico dopo oltre dieci anni di trattative.
Tuttavia il dibattito nel settore è destinato a concentrarsi soprattutto sulla sua effettiva platea di applicazione. Pur introducendo misure economiche significative, infatti, il rinnovo interessa soltanto le aziende che applicano il CCNL ANPIT-UNICA-CISAL e non il contratto leader della vigilanza privata utilizzato dalla maggioranza degli operatori del comparto. Ossia quello sottoscritto da ASSIV, AGCI, ANIVP, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP ed UNIV con FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL e rinnovato nel 2024.
Per questo motivo, prima di fare affidamento sugli aumenti, sulle indennità o sulla una tantum previsti dal nuovo accordo, è fondamentale controllare il contratto collettivo applicato dalla propria azienda.




