Una novità importante in arrivo per molte famiglie che ricevono l’Assegno di Inclusione. Con il nuovo Piano Casa approvato dalla Camera, viene infatti introdotta una corsia preferenziale per i nuclei in cui è presente una persona con disabilità grave nell’accesso al Fondo prima casa.
La misura potrebbe quindi riguardare anche molti beneficiari dell’AdI, visto che tra i requisiti per ottenere il sussidio c’è proprio la presenza nel nucleo familiare di una persona disabile. Vediamo tutto nel dettaglio.
Case a canone calmierato per insegnanti, sanitari e forze dell’ordine
Il Piano Casa nasce con l’obiettivo di affrontare il problema degli affitti e dei prezzi delle abitazioni sempre più elevati in molte città italiane. Il provvedimento punta ad aumentare il numero di case disponibili a prezzi accessibili, sia attraverso il recupero degli immobili pubblici sia favorendo nuovi investimenti privati destinati agli affitti a canone calmierato.
Tra le novità più importanti c’è anche l’allargamento della platea di persone che potranno accedere a queste abitazioni. Il decreto prevede infatti che possano beneficiare degli alloggi a canone calmierato anche alcune categorie di dipendenti pubblici.
Tra questi ci sono insegnanti, operatori sanitari e appartenenti alle forze dell’ordine, categorie che spesso devono trasferirsi per lavoro e che in molte città faticano a trovare una casa a costi sostenibili. L’obiettivo è facilitare la permanenza di questi lavoratori nei territori dove il costo degli affitti è diventato particolarmente alto.
Priorità alle famiglie con disabili per il Fondo prima casa
La novità che interessa più da vicino molte famiglie riguarda il Fondo prima casa. Questo strumento offre una garanzia pubblica sui mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale. In pratica, aiuta le famiglie che hanno maggiori difficoltà ad ottenere un finanziamento dalla banca.
Con le modifiche introdotte durante l’esame in Parlamento, i nuclei familiari con una persona affetta da disabilità grave avranno una priorità nell’accesso al Fondo prima casa.
La misura è stata pensata per sostenere nuclei che spesso devono affrontare spese elevate per assistenza, cure e supporto alla persona disabile e che, proprio per questo motivo, possono incontrare maggiori ostacoli nell’acquisto di una casa.
Cosa c’entra l’Assegno di Inclusione
La novità potrebbe avere effetti anche per molti percettori dell’Assegno di Inclusione. L’AdI, infatti, spetta alle famiglie con un ISEE entro 10.140 euro in cui è presente un membro o minorenne, o over 60, o svantaggiato e preso in carico dai servizi sociali o, appunto, affetto da disabilità.
Per questo motivo molte delle famiglie che oggi ricevono l’Assegno di Inclusione potrebbero rientrare anche tra quelle che avranno una corsia preferenziale nell’accesso al Fondo prima casa.
Se effettivamente il decreto non escludesse esplicitamente i percettori dell’Assegno di Inclusione, per loro vorrebbe dire poter contare su maggiori tutele e su un percorso potenzialmente più semplice per acquistare l’abitazione principale. Certo, non significa ottenere automaticamente un mutuo o una casa, ma è comunque un aiuto.
La proposta: priorità agli italiani nell’assegnazione della casa
Durante il dibattito parlamentare ha fatto discutere anche un ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia e accolto dal governo. Il testo impegna l’esecutivo a valutare la possibilità di assegnare con priorità gli immobili del Piano Casa ai cittadini italiani. Non si tratta di una regola già operativa né di una modifica diretta al decreto, ma di un indirizzo politico che potrebbe avere un peso nelle future decisioni del governo sull’attuazione del Piano Casa.
Intanto il provvedimento prosegue il suo percorso verso l’approvazione definitiva e porta con sé nuove opportunità per le famiglie più fragili, in particolare quelle con persone disabili e molti nuclei che già beneficiano dell’Assegno di Inclusione. Entro il 6 luglio ci sarà l’ok definitivo del Senato, dopo il testo potrà approdare definitivamente in Gazzetta Ufficiale. Il tempo per ulteriori modifiche sembra quindi che non ci sia.




