Il 27 giugno scorso il Ministero dell’Università e della Ricerca ha firmato il decreto che autorizza l’avvio dell’XI ciclo del TFA Sostegno per l’anno accademico 2025/2026. Il provvedimento, in attesa della pubblicazione ufficiale, conferma l’attivazione di 30.241 posti distribuiti tra infanzia, primaria e scuola secondaria e definisce il calendario delle prove di accesso, le modalità di selezione e alcune novità organizzative.
Più di 30 mila posti e sorpresa per la scuola secondaria
I posti autorizzati sono così ripartiti: 4.553 per la scuola dell’infanzia, 11.698 per la primaria, 9.842 per la secondaria di primo grado e 9.148 per la secondaria di secondo grado.
Proprio quest’ultimo dato rappresenta uno degli aspetti che più fanno discutere. Nei mesi scorsi il Ministero aveva lasciato intendere che il fabbisogno di nuovi docenti specializzati sul sostegno nelle scuole superiori fosse ormai ridotto. Il decreto, invece, autorizza oltre 9.000 posti anche per la secondaria di secondo grado, accogliendo le richieste formulate dagli atenei.
La distribuzione dei posti non è uniforme. In diverse regioni alcuni gradi scolastici non prevedono alcun posto disponibile, mentre altre realtà hanno concentrato l’offerta soprattutto sulla secondaria.
Calendario delle prove e chi può evitare la preselettiva
Le prove preselettive si svolgeranno in quattro giornate consecutive:
- 14 luglio: scuola dell’infanzia;
- 15 luglio: scuola primaria;
- 16 luglio: secondaria di primo grado;
- 17 luglio: secondaria di secondo grado.
La selezione resta articolata in tre fasi: test preselettivo, prova scritta e prova orale.
Sono però previste alcune deroghe. I docenti che hanno maturato tre annualità di servizio sul sostegno negli ultimi dieci anni per il medesimo grado scolastico accederanno direttamente alla prova scritta, senza sostenere il test preselettivo.
Gli idonei dei cicli precedenti che non erano rientrati nei posti disponibili potranno invece essere ammessi direttamente al corso, secondo le condizioni previste dal decreto e, in linea generale, presso lo stesso ateneo nel quale avevano sostenuto la selezione.
Percorsi abbreviati e lezioni online fino al 20%
Il decreto conferma inoltre la possibilità di percorsi abbreviati per chi possiede già una specializzazione sul sostegno in un altro grado scolastico. Gli atenei potranno riconoscere parte della formazione già svolta, mentre laboratori e tirocini dovranno comunque essere frequentati.
Tra le novità figura anche la possibilità di svolgere fino al 20% delle lezioni teoriche in modalità telematica. Restano invece obbligatoriamente in presenza sia i laboratori sia il tirocinio diretto e indiretto, con obbligo di frequenza integrale.
I corsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027, termine utile anche per consentire ai nuovi specializzati di inserirsi negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia GPS previsti nel 2027.




