Il 1° luglio è una data importante per il personale della scuola. All’ARAN è prevista la firma dell’intesa economica del nuovo Contratto collettivo nazionale, dopo il via libera della Corte dei Conti. Parallelamente proseguono i preparativi per le immissioni in ruolo 2026/2027, mentre molti aspiranti docenti attendono indicazioni sul contingente di assunzioni e sullo scorrimento delle graduatorie.
Contratto scuola: in arrivo arretrati e aumenti
Con la firma definitiva del contratto prenderanno il via le procedure per il pagamento degli arretrati relativi al periodo precedente alla sottoscrizione e degli aumenti stipendiali previsti dal rinnovo.
Gli arretrati spettano al personale che ha prestato servizio nel periodo interessato (triennio 2025-2027) e saranno calcolati in base a diversi elementi, tra cui anzianità, periodo lavorato e profilo professionale. Il pagamento potrebbe avvenire attraverso un’emissione speciale di NoiPA, anche nei confronti di chi ha terminato il contratto il 30 giugno.
Idonei: nessuna domanda da presentare, bisogna attendere gli scorrimenti
Tra i dubbi più frequenti ci sono quelli degli idonei ai concorsi PNRR e degli elenchi regionali. In questa fase gli idonei non devono presentare alcuna istanza preventiva.
Le convocazioni riguarderanno prima i vincitori collocati in posizione utile. Solo dopo l’eventuale esaurimento delle graduatorie dei vincitori e in presenza di posti ancora disponibili potranno essere chiamati gli idonei, seguendo l’ordine previsto dalla normativa.
Le convocazioni saranno pubblicate dagli Uffici scolastici regionali e comunicate anche tramite posta elettronica o notifiche sull’app IO.
Fase 1, Fase 2, riserve e Legge 104
La procedura di assunzione resta articolata in due momenti. Nella Fase 1 gli aspiranti scelgono le province della regione. È importante indicare tutte le province gradite: escluderne alcune potrebbe comportare la rinuncia all’immissione in ruolo se al proprio turno non risultassero posti nelle province selezionate.
Successivamente si accede alla Fase 2, dedicata alla scelta della sede scolastica all’interno della provincia assegnata.
Per quanto riguarda le riserve, quelle previste per il servizio civile e per gli anni di servizio incidono esclusivamente sulla formazione della graduatoria concorsuale e non attribuiscono alcuna precedenza durante la scelta della provincia o della sede.
Diverso il caso della Legge 104, che può essere utilizzata come titolo di precedenza nella scelta della sede, ma solo per chi è già stato individuato tra i destinatari dell’immissione in ruolo. Resta infine ancora attesa l’autorizzazione del Ministero dell’Economia sul contingente di assunzioni, elemento decisivo per conoscere il numero effettivo dei posti che potranno essere coperti nel 2026/2027.




