Voucher Scuola 2026: Bonus per Libri, Rette e Trasporti. Tutti gli Aiuti da Richiedere

Con l’estate si apre anche la stagione dei contributi per aiutare le famiglie ad affrontare le spese del nuovo anno scolastico. In diverse Regioni e Comuni sono già attivi bandi o sono in arrivo nuove finestre per richiedere voucher e bonus destinati all’acquisto di libri, materiale didattico, trasporti e, in alcuni casi, anche al pagamento delle rette scolastiche.

Tra le misure già aperte c’è il Voucher Scuola della Regione Piemonte, ma non è l’unica opportunità disponibile nel 2026. Vediamo quindi quali sono i principali aiuti e chi può richiederli.

Piemonte: domande aperte fino al 16 luglio per il Voucher Scuola

La Regione Piemonte ha aperto il bando per il Voucher Scuola 2026/2027, con domande da presentare entro le ore 13 di giovedì 16 luglio 2026.

Il contributo è destinato agli studenti iscritti alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e alle agenzie formative. Possono presentare domanda i genitori, i tutori oppure gli studenti maggiorenni.

L’assegnazione avviene in base all’ISEE del nucleo familiare: non conta l’ordine di presentazione della domanda.

Sono previsti due diversi contributi:

  • Voucher A, (fino a 2.150 euro) per aiutare le famiglie a sostenere le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie;
  • Voucher B, (fino a 500 euro) destinato agli studenti delle scuole statali e delle agenzie formative per coprire le spese di libri di testo, materiale scolastico, strumenti tecnologici e trasporto.

Il voucher viene utilizzato in formato digitale attraverso un’app dedicata.

Tutti i bonus scuola della Lombardia

Anche la Lombardia conferma il programma Dote Scuola, una delle misure regionali più conosciute per il sostegno agli studenti.

Il contributo è rivolto alle famiglie con determinati requisiti economici e comprende diversi bandi nel corso dell’anno, dedicati all’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche, materiale didattico e, in alcuni casi, al sostegno della frequenza scolastica.

Le finestre per presentare domanda vengono pubblicate progressivamente durante l’anno sul portale della Regione.

Al momento è aperto il bando “Dote Scuola – Componente “Disabilità”, rivolto alle scuole paritarie dell’infanzia non comunali, primarie e secondarie di primo e secondo grado, per contribuire alla copertura parziale dei costi del personale insegnante impegnato nelle attività didattiche di sostegno. La domanda deve essere presentata dalle scuole sul portale Bandi e Servizi entro le ore 12.00 del 30 luglio 2026.

A settembre aprirà anche il bando “Dote Scuola – Componente “Merito”, iniziativa che premia gli studenti con risultati eccellenti.

Lazio: contributi comunali per i libri scolastici

Nel Lazio il sostegno alle famiglie passa soprattutto attraverso i Comuni.

Ogni anno vengono pubblicati bandi per ottenere il rimborso totale o parziale delle spese sostenute per i libri di testo degli studenti delle scuole secondarie, con requisiti economici stabiliti dalla normativa regionale. La finestra per le domande si apre solitamente in estate e il requisito principale è l’ISEE.

Le scadenze possono variare da Comune a Comune.

Altre Regioni e Comuni preparano i bandi per il nuovo anno scolastico

Oltre ai programmi già attivi, numerose Regioni e amministrazioni comunali pubblicano tra l’estate e l’inizio dell’autunno bandi dedicati al diritto allo studio.

I contributi possono riguardare:

  • libri di testo;
  • materiale scolastico;
  • strumenti informatici;
  • trasporto scolastico;
  • rette delle scuole paritarie;
  • borse di studio per gli studenti con ISEE più basso.

Per questo motivo è consigliabile controllare periodicamente il sito della propria Regione o del proprio Comune, perché molti bandi vengono pubblicati proprio nei mesi che precedono l’inizio delle lezioni.

Anche gli enti bilaterali aiutano con bonus scuola

Oltre ai contributi messi a disposizione da Regioni e Comuni, molte famiglie possono contare anche sui bonus erogati dagli enti bilaterali previsti dai contratti collettivi di diversi settori.

Si tratta di contributi riservati ai lavoratori dipendenti delle aziende iscritte agli enti bilaterali e in regola con i versamenti. Gli importi e i requisiti cambiano da ente a ente, ma spesso consentono di ottenere un rimborso per l’acquisto dei libri di testo e, in alcuni casi, anche per altre spese legate alla scuola.

L’EBLART, l’Ente Bilaterale dell’Artigianato del Lazio, per esempio, riconosce un contributo fino a 300 euro per ogni figlio per l’acquisto dei libri di testo delle scuole medie e superiori e università, a fronte delle spese documentate. La domanda può essere inviata dal 16 gennaio dell’anno di riferimento della data comprovante il pagamento fino al 15 gennaio dell’anno successivo. Per ogni prestazione la domanda dovrà essere unica e cumulativa e deve far riferimento all’anno solare in corso.

L’EBM (Ente Bilaterale Metalmeccanici), invece, eroga un bonus di 180 euro per coprire le spese per l’iscrizione dei dipendenti o dei propri figli alle scuole superiori e di 300 euro per l’iscrizione all’università.