Molti aspiranti docenti si stanno chiedendo se sia possibile partecipare alla procedura delle 150 preferenze anche senza aver presentato domanda di aggiornamento o inserimento alle GPS entro il 16 marzo 2026.
Il dubbio riguarda soprattutto chi era già inserito nelle graduatorie provinciali per le supplenze e non ha modificato la propria posizione durante l’ultimo aggiornamento.
La possibilità di compilare la domanda per le preferenze dipende infatti dalla situazione personale dell’aspirante e dalla presenza già attiva nelle GPS.
Chi può compilare la domanda
La procedura delle 150 preferenze è riservata ai docenti già inseriti nelle GPS valide per il 2026/27. Questo significa che anche chi non ha presentato una nuova domanda entro il 16 marzo potrà comunque partecipare, purché risulti già presente nelle graduatorie e non avesse necessità di aggiornare titoli, servizi o provincia.
In questi casi, la mancata presentazione della domanda non comporta l’esclusione automatica dalla procedura delle supplenze.
Diversa, invece, la situazione per chi non era inserito nelle GPS e non ha presentato domanda nei termini previsti: questi aspiranti non potranno accedere alla scelta delle preferenze perché non presenti nelle graduatorie provinciali.
A cosa servono le 150 preferenze
Con le 150 preferenze gli aspiranti indicano le sedi e le tipologie di incarico desiderate per l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Le preferenze possono riguardare scuole specifiche, comuni, distretti e tipologie di posto, comprese le cattedre di sostegno per chi possiede la specializzazione.
Gli Uffici scolastici utilizzano poi queste indicazioni per attribuire gli incarichi disponibili in vista dell’avvio dell’anno scolastico.
Quando sarà aperta la procedura
La finestra per la compilazione delle 150 preferenze viene generalmente aperta nel periodo estivo, dopo la pubblicazione delle graduatorie aggiornate.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma Istanze Online, utilizzando SPID, CIE oppure le credenziali abilitate ai servizi ministeriali.




