Le Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) stanno iniziando a ricevere in questi giorni i decreti delle scuole con i quali viene autorizzato il pagamento del compenso sostitutivo delle ferie non godute per il personale con contratto a tempo determinato cessato il 30 giugno 2026.
Si tratta di una fase importante perché, dopo la trasmissione del decreto da parte dell’istituzione scolastica, può partire l’iter amministrativo che porterà all’emissione del pagamento tramite NoiPA.
Per molti docenti il compenso potrebbe arrivare già entro la fine di luglio con un’emissione urgente, mentre gli altri pagamenti saranno effettuati nel corso del mese di agosto 2026, in base ai tempi di lavorazione delle scuole e delle Ragionerie.
Come funziona il pagamento delle ferie non godute
Il compenso sostitutivo non viene liquidato automaticamente alla cessazione del contratto.
La procedura prevede alcuni passaggi obbligatori:
- la scuola calcola le ferie maturate e quelle eventualmente già fruite;
- il dirigente scolastico firma il decreto individuale di autorizzazione al pagamento;
- il provvedimento viene trasmesso alla Ragioneria Territoriale dello Stato competente;
- la RTS effettua i controlli contabili;
- NoiPA dispone il pagamento attraverso un cedolino dedicato.
È proprio questa fase che sta entrando nel vivo in questi giorni, con l’arrivo dei decreti presso gli uffici territoriali.
Quando saranno pagate le ferie non godute
Se i decreti arriveranno in tempo utile e supereranno rapidamente i controlli contabili, il pagamento potrà essere inserito in una emissione urgente di luglio.
Negli altri casi il compenso sarà liquidato con le lavorazioni del mese di agosto 2026.
I tempi possono quindi essere differenti da scuola a scuola, poiché dipendono soprattutto dalla rapidità con cui ogni istituto trasmette la documentazione e dall’ordine cronologico delle lavorazioni effettuate dalle Ragionerie.
Come si calcolano i giorni da pagare
Per i docenti il calcolo parte dai giorni di servizio prestati.
Chi possiede almeno tre anni di anzianità matura 2,666 giorni di ferie per ogni mese di servizio.
Prendiamo un caso molto frequente:
- contratto dal 6 settembre al 30 giugno;
- 298 giorni di servizio;
- anzianità superiore a tre anni.
Il calcolo è il seguente:
298 × 2,666 ÷ 30 = 26,48 giorni di ferie maturate.
Da questo valore devono essere sottratti i giorni nei quali, durante la sospensione delle attività didattiche, il docente avrebbe potuto fruire delle ferie.
Se, ad esempio, tali giorni sono stati 18, il compenso sarà calcolato su:
26,48 − 18 = 8,48 giorni di ferie da liquidare.
Naturalmente ogni posizione viene verificata singolarmente dalla scuola prima dell’emissione del decreto.
Il personale ATA segue regole diverse
Per il personale ATA il pagamento delle ferie non godute rappresenta un’eccezione.
Le ferie devono infatti essere normalmente fruite durante il rapporto di lavoro.
La monetizzazione è possibile soltanto quando il dirigente scolastico certifica, con un apposito provvedimento motivato, che il dipendente non ha potuto usufruirne per effettive esigenze di servizio.
Anche in questo caso il pagamento passa attraverso la Ragioneria Territoriale dello Stato e successivamente viene disposto da NoiPA.
Cosa devono fare i lavoratori
Chi ha terminato il contratto il 30 giugno 2026 non deve presentare alcuna domanda.
L’unico consiglio è verificare con la segreteria scolastica che il decreto sia stato predisposto e trasmesso alla Ragioneria competente.
Una volta completata questa fase, il pagamento arriverà direttamente tramite NoiPA, con un cedolino separato rispetto allo stipendio ordinario.
Per molti lavoratori, quindi, il prossimo accredito potrebbe arrivare già entro la fine di luglio, mentre gli altri riceveranno il compenso nel corso del mese di agosto 2026, in base ai tempi tecnici delle lavorazioni.




